Martina  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 01/12/2019

Torino

Imparare a vivere senza relazioni

Gentili dottori,
scrivo nella speranza di un vostro primo consiglio per iniziare un percorso che mi insegni a saper gestire un peso emotivo che sento sempre più pesante.
Sono una ragazza di quasi 31 anni, non ho problemi di salute, ho un ottimo lavoro, una famiglia solida (forse non particolarmente affettuosa, ma comunque presente), e presto andrò a vivere nella casa che ho sempre sognato comprata con i risparmi messi da parte. Non ho particolari difetti fisici, non sono mai stata accusata di essere una persona sgradevole o antipatica. Per alcuni sono la classica "brava ragazza", per me stessa sono una persona come tutte le altre, con i suoi pregi e i suoi difetti. Nonostante questo però, diversamente dalla maggior parte delle "persone normali", in 31 anni di vita non ho mai avuto l'opportunità di sperimentare l'amore, in praticamente tutte le sue forme. Niente cotte adolescenziali per me, niente amori estivi, niente amori fugaci all'università, niente tresche sul lavoro. Niente relazioni brevi o lunghe. Niente di niente, come se io e l'amore corressimo su linee parallele che mai si incontrano. Quelle rare volte in cui ho trovato qualcuno che mi interessava, non sono stata ricambiata. Sembra quasi che io vada sempre a cercare persone dalle quali so già che non avrò nulla o che sceglieranno altre ragazze.
Spesso ci scherzo su, su queste situazioni, sdrammatizzo, ma è ovvio che pesano, soprattutto quando vedi per strada le coppie e pensi "ma perchè io non me lo merito?", "ma cosa ho che non va?", "davvero non c'è nessuno che mi apprezza così come sono?". E la società non fa altro che ricordartelo.
Non ho mai cercato il principe azzurro che mi salvasse, ed ero pronta a dare, a fare da spalla quando serviva, a scendere a compromessi. Cercavo una relazione alla pari, con qualcuno che fosse in grado di darmi qualcosa in termini umani, ma ho capito che probabilmente non è il mio destino. Me lo sento nelle ossa.
Tutti mi dicono "arriverà", ma io sono stanca di sperare e stanca di vivere di illusioni. L'ultima ora, perchè per non smentirmi mai mi sono andata a prendere una cotta per un collega (complice una lunga trasferta insieme), in gamba, brillante, e pure più giovane, che sicuramente non starà a pensare una come me.
Sono stanca di struggermi per persone che non mi vedono, non mi capiscono, non mi vogliono. Sono stanca di illudermi e farmi del male sperando che anche per me ci sia qualcuno sulla faccia della terra. Vorrei solo alzarmi domani mattina e accettare la mia condizione di eterna single, ed avere energie per dedicarmi ad altro, a ritrovare una autostima perduta da usare per cose costruttive. Voglio vedermi vecchia e sola, ma felice, se sola devo rimanere.
Insomma, ho 30 anni, sono una persona estremamente oggettiva, e credo che i tempi per trovare qualcuno siano andati. Tutto quello che di solito si fa in coppia io sto cercando di farlo da sola, con il doppio della fatica, ma lo sto facendo. Forse le persone che mi conoscono sono spaventate da questo? A me sembra normale, non avere bisogno di qualcuno per fare qualcosa, anche se spesso mi sento sola. O forse è la mia natura un pò solitaria a portarmi a tutto questo. Non lo so, sono confusa.
Quindi, chiedo solo un consiglio iniziale, qualcosa da dove partire. Probabilmente intraprenderò anche un percorso psicologico, ma vorrei un consiglio, una dritta, anche solo un libro da leggere, per iniziare a percorrere una strada di crescita personale che spero mi porti a migliorare. Ne ho davvero bisogno.
Spero in una vostra risposta e vi ringrazio.
Martina

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