Giulia  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 29/09/2019

Pavia

Crisi di coppia

Salve, avrei bisogno di aiuto. Da due anno e mezzo sto insieme ad un uomo di 15 anni più di me. Lui si è separato perché si era innamorato di me, siamo andati subito a convivere e dopo un anno e mezzo sono rimasta incinta. Gli ho chiesto quali fossero le sue intenzioni e mi ha risposto che lui voleva avere una famiglia con me, che voleva che tenessi il bambino. Mentre io ero incinta, ovviamente, le cose tra di noi sono un po' cambiate. Dall'uscita tutti i giorni insieme dopo che lui finiva di lavorare o i weekend in giro, io mi sono dedicato al mio riposo e alla salute del bambino che portavo in pancia. Lui invece ha proseguito i suoi aperitivi dopo il lavoro e dopo qualche mese gli ho chiesto se per favore poteva rincasare perché con la pancia avevo difficoltà a muovermi come prima. Lui ha iniziato a sentirsi chiuso in gabbia, ho avuto l'impressione che la sua vita stesse cambiando in modo troppo drastico, dopo mille litigate lui ha accettato di tornare immediatamente a casa dopo il lavoro. Quando è nato il bambino, i primi mesi io ero molto stressata e stanca, avendo 26 anni ogni tanto rimpiangendo la mia vita di prima ma non ho mai mancato di dare affetto e cure al mio piccolo. Praticamente passo tutti i giorni in casa con il bimbo e, quando i nonni possono tenerlo, il venerdì esco con lui. Ultimamente ogni venerdì c'e una discussione, perché lui mi dice un'orario per venirmi a prendere e poi arriva due ore dopo perche si è fermato per strada in un bar con i suoi amici, oppure usciamo al bar e mi pianta tutto il tempo al tavolo e lui sta con i suoi amici a bere o alle macchinette. Stasera dopo mesi mi sono molto arrabbiata chiedendogli se c'erano dei problemi per il fatto che lui è sempre per i fatti suoi e mi risponde che non gli va di stare con me al bar, che vuole farsi gli affari suoi. Gli dico bene, allora ti dico che io vado dai miei a dormire perché non mi va di stare nel letto con una persona che pensa questo. Mi risponde di andare dove voglio. Io non so più cosa fare, mi sento ignorata, non piu amata, mi sento sola.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 01/10/2019 - 11:42

Cara Giulia, capisco che la sua lettere é stata scritta sull'onda dell'emotivita' conseguente a questa discussione, così come credo che siano state dettate dalla rabbia le parole dette a lui. La invito a fermarsi e a parlare con il suo compagno con maggiore calma cercando di far capire il suo stato d'animo e di capire insieme cosa vi stia succedendo. La nascita di un figlio, il passaggio dal due a tre, é un momento meraviglioso ma anche critico nel senso che segna un cambiamento nella vita dei singoli e della coppia. È proprio per questo che ha bisogno di tempo. Credo che dobbiate trovare un vostro equilibrio soprattutto tra lo spazio da dedicare insieme alla cura del bambino, a voi come coppia e per voi stessi cioè avere e coltivare uno spazio individuale di tempo libero (nel rispetto dell'altro ovviamente). Mettere a quadro queste sfere della vita non é semplice, necessita di un lavoro paziente e non di reattività e dispetti. Mettetevi in ascolto delle vostre reciproche esigenze con amorevolezza e pazienza. Un caro saluto

Dr.ssa Laura De Martino Psicologa e Psicoterapeuta relazionale e familiare Napoli Tel 3280273833