Maria  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 13/05/2019

Problemi di coppia

Buonasera, vorrei un vostro consiglio su un problema che sto vivendo da alcuni mesi a questa parte. Sono una donna di 30 anni e ho, da quasi due anni, una relazione con un uomo molto più grande di me, di 60 anni. Viviamo a distanza, perché io sono di Bari e lui di Roma. All’inizio della nostra frequentazione lui era entusiasta e mi diceva che era interessato alla convivenza. Io ho iniziato con i piedi di piombo, soprattutto perché venivo da una delusione sentimentale e avevo paura di soffrire di nuovo. L’anno scorso salivo da lui una volta al mese per 4 o 5 giorni al massimo, poi per tutta l’estate non ci siamo visti perché a casa sua stavano facendo dei lavori e non essendoci il condizionatore soffro molto il caldo. Lui mi ha chiesto diverse volte in quei mesi di salire per andare a trovarlo, ma io mi sono rifiutata e lui ci è rimasto male ovviamente. Dopo l’estate sono tornata da lui e ho scoperto che mi mancava troppo e ho iniziato a restare da lui per più giorni, una settimana o dieci. Verso Novembre gli ho espresso il mio desiderio di allungare i tempi di convivenza, anche ad un mese, perché ho sempre avuto come obiettivo finale la convivenza. Qui sono iniziati gli scontri. A Natale mi ha concesso di stare da lui un mese, ma una volta lì abbiamo ripreso questo argomento dolente, abbiamo litigato e io, sentendomi rifiutata, sono scesa dopo una settimana mia sponte. A questo punto ho iniziato a covare sospetti sul suo scarso interesse nei miei confronti e ho insistito ancora di più su questo punto, ottenendo solo l’effetto opposto. Ora mi dice che lui non mi vuole fissa a casa sua, perché vuole i suoi spazi e per il momento è d’accordo sulla mia permanenza da lui per massimo due settimane al mese e che poi col tempo si vedrà di arrivare gradualmente ad un mese di convivenza. Forse è tutto molto confuso, anche nella sua testa perché, anche se ora mi dice che non mi vuole fissa a casa sua, in alcune occasioni mi ha detto che non si sposerebbe mai ma al massimo può convivere. Quindi l’opzione della convivenza la considererebbe eventualmente...
A me del matrimonio non interessa francamente, ma vorrei sbloccare la questione convivenza e non so più come fare. Qualcuno può darmi qualche consiglio?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 13/05/2019 - 10:48

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buongiorno Maria,
Leggendo il suo testo, la prima cosa che ha colpito è che fin dall'inizio, sembra esserci nella coppia una difficoltà a sintonizzarsi rispetto a ciò che ognuno dei due desidera ("lui era entusiasta, io ho iniziato coi piedi di piombo", "ora mi dice che lui non mi vuole fissa a casa sua", "il mio desiderio di allungare i tempi di convivenza").
Ciò può significare che non è stato chiarito tra voi, il significato e la funzione che dovrebbe svolgere la convivenza nella vostra coppia.
Pertanto, il consiglio che posso darle è in anzitutto fare chiarezza su ciò, in modo da stabilire insieme tempi e modi dell'eventuale convivenza.
Inoltre, le possono essere utili alcune domande autoesplorative: quali sentimenti prova per lui? Come si immagina la convivenza?
Nel racconto ha specificato le vostre età anagrafiche, quindi suppongo che esse abbiano un peso nella percezione che ha della relazione e riguardo a lui.
Come si sente nel pensare che ci sia un divario di 30 tra di voi? Cosa significa per lei avere una relazione con un partner tanto più maturo di lei? È la sua prima esperienza o è già successo con altri partner?
Come sta al di là della relazione descritta? Di cosa si occupa a Bari?
Se desidera approfondire la questione, può contattarmi o scrivermi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).