Incapacità di gestire le liti, aggressività verbale e paragoni sminuenti
Buongiorno... Sono una ragazza di ventinove anni e ho una relazione da due anni. Sono reduce da un periodo molto difficile dovuto ad un lutto importante. Di recente ho perso mia madre, figura a cui ero fortemente legata e che rappresentava una guida che stimavo molto. Questo evento ha influito negativamente sulla relazione. Si sono verificate innumerevoli liti, con aggressività verbale da parte di entrambi. Si è insinuato un forte malessere tra di noi e solo di recente ho capito cosa stava accadendo veramente, quale era la vera fonte del mio disagio. Abbiamo avuto un confronto sincero, in cui ho dichiarato la mia situazione emotiva, chiedendo comprensione e in cui ho espresso il mio forte malessere riguardo alla natura estremamente distruttiva delle liti e delle pessime abitudini nella comunicazione: insulti, ultimatum, paragoni con ex. E quindi di abbandonarle e fare in modo che le liti non diventino sempre uno scontro distruttivo. Inizialmente lui si è mostrato comprensivo e dispiaciuto. Desideroso quanto me di migliorarci. Sono passati diversi mesi e questi comportamenti non si sono ridimensionati, creando in me ulteriore frustrazione. Ho l’impressione che lui sia entrato in un loop fatto di rancore e mi guardi come “una nemica”. Non so cosa fare, anzi inizio a temere che si sia guastato qualcosa irrimediabilmente e che in realtà dovrei solo chiudere questa relazione ormai troppo compromessa.