Noemi  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 25/02/2019

Palermo

Incapacità di gestire le liti, aggressività verbale e paragoni sminuenti

Buongiorno... Sono una ragazza di ventinove anni e ho una relazione da due anni. Sono reduce da un periodo molto difficile dovuto ad un lutto importante. Di recente ho perso mia madre, figura a cui ero fortemente legata e che rappresentava una guida che stimavo molto. Questo evento ha influito negativamente sulla relazione. Si sono verificate innumerevoli liti, con aggressività verbale da parte di entrambi. Si è insinuato un forte malessere tra di noi e solo di recente ho capito cosa stava accadendo veramente, quale era la vera fonte del mio disagio. Abbiamo avuto un confronto sincero, in cui ho dichiarato la mia situazione emotiva, chiedendo comprensione e in cui ho espresso il mio forte malessere riguardo alla natura estremamente distruttiva delle liti e delle pessime abitudini nella comunicazione: insulti, ultimatum, paragoni con ex. E quindi di abbandonarle e fare in modo che le liti non diventino sempre uno scontro distruttivo. Inizialmente lui si è mostrato comprensivo e dispiaciuto. Desideroso quanto me di migliorarci. Sono passati diversi mesi e questi comportamenti non si sono ridimensionati, creando in me ulteriore frustrazione. Ho l’impressione che lui sia entrato in un loop fatto di rancore e mi guardi come “una nemica”. Non so cosa fare, anzi inizio a temere che si sia guastato qualcosa irrimediabilmente e che in realtà dovrei solo chiudere questa relazione ormai troppo compromessa.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 25/02/2019 - 10:30

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Noemi,
considerando che è stato possibile confrontarsi in modo "sincero" col suo compagno, credo che la vostra coppia disponga di diverse risorse che possono essere opportunamente attivate, se lei lo desidera, per migliorare la vita di coppia e ricostruire l'alleanza che c'era prima della morte di sua madre.
E' comprensibile che l'elaborazione del lutto di una figura così significativa come la madre, possa comportare malumori ed influire negativamente su una relazione sentimentale.
Ma, se i partner sono motivati a superare questi ostacoli, l'equilirio di coppia può essere pian piano ristabilito.
Quindi, è importante che lei ora si chieda come mai abbia la sensazione di dover "chiudere" questa relazione e abbia affacciato l'ipotesi che non ci sia più speranza per la vostra coppia ("si sia guastato qualcosa irrimediabilmente")? è cambiato qualcosa nella percezione che ha di sè e della coppia, al di là del lutto che forse ha attivato contenuti affettivi prima latenti detro di lei.
Cosa rappresenta e ha rappresentato questa relazione nella sua vita? Che aspettative nutre rigurado al vostro futuro di coppia? Cosa sta succedendo nella sua vita in generale? Come si sente?
Nel caso in cui non riesca a trovare da sola una risposta convincente a queste domande che sono funzionali ad orientare i suoi processi decisionali, può valutare la possibilità di richiedere una consulenza psicologica individuale.
Nel frattempo, se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Giorgia Caramma Inserita il 04/05/2019 - 16:44

Padova
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Cara Noemi,
dal tuo messaggio mi sembra tu abbia delle buone capacità introspettive, grazie alle quali sei riuscita a decifrare i perché della rabbia che, scaturendoti da dentro, riversavi nel tuo rapporto di coppia.

Probabilmente però il tu fidanzato non ha fatto lo stesso "percorso interiore". Questo quindi non ha portato i medesimi risultati, e magari lui ha altre motivazioni che lo spingono ad agire come agisce.

In questo caso potrebbero essere utili diversi interventi a seconda dell'obiettivo da raggiungere:
- una consulenza psicologica individuale per te, potrebbe portarti ad approfondire il tuo sentire e i tuoi dubbi riguardo alla continuazione o meno di questa relazione;
- una consulenza psicologica per il tuo compagno potrebbe aiutarlo a comprendere meglio ciò che gli provoca questa rabbia nei tuoi confronti o potrebbe aiutarlo a migliorare la comunicazione con te;
- una consulenza psicologica di coppia potrebbe portarvi a lavorare sulla gestione del conflitto, che sembra un po' carente da entrambe le parti.

Cosa ne pensi?
Se desideri approfondire contattami pure al 3497848144.
Ti auguro una buona giornata!
Dott.ssa Giorgia Caramma (Ragusa - Palermo - online)
www.loradellapsicologia.it