mgv domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 09/04/2015

Palermo

Queer

Salve,sono una ragazza di 17 anni.Da 4 anni sono amica di X,che sento come un’anima “sorella” e con cui ho avuto per molto tempo uno splendido rapporto.Ora le cose sono cambiate:ero e sono certa di provare una forte attrazione romantica e una leggera attrazione fisica non costante (perché sono sempre stata masochista e provo desiderio solo sentendomi usata).So bene che X non ha mai avuto interesse per i ragazzi,e credo di poterla definire asessuale.Purtroppo ho creduto che potesse essere lesbica non dichiarata o almeno omoromantica(proprio a causa del mio masochismo avrei accettato volentieri una relazione asessuale, intendendo la mia castità come “pegno d’amore”)e le ho detto quello che provavo,scoprendo di non essere ricambiata.Cerco di essere un’amica rispettosa,non gelosa né invasiva,attenta alla sua felicità più che alla mia senza aspettarmi niente in cambio,ma soffro come tutti gli innamorati respinti.Ho provato a fare coming-out:ho trovato un vero sostegno in mio padre.Mia madre dopo le mie parole ha avuto seri problemi di insonnia e mi sono rimangiata tutto.Le mie amiche più strette hanno avuto qualche perplessità e un po’ di imbarazzo resta,con i miei compagni non voglio espormi (in un viaggio nel quartiere gay si guardavano le spalle…). Purtroppo ho avuto anche dei dubbi sulla mia identità di genere:sono certa di non voler transizionare(per questo per quieto vivere potrei far luce sull’argomento anche più tardi nella mia vita),ma non sento una chiara distinzione tra i sessi (forse anche per il mio masochismo mi interessa solo la relazione,a prescindere dal sesso)nemmeno per quanto riguarda me.Vorrei definirmi per affrontare i coming-out più difficili(senza mi è impossibile conoscere altri LGBT). Potete aiutarmi?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Giuseppe Del Signore Inserita il 12/04/2015 - 18:33

Viterbo
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Cara ragazza,

non possiamo rispondere alle richieste di utenti minorenni, quindi dovresti riflettere con i tuoi genitori sulla possibilità di fare una consulenza psicologica di persona (fino ai 18 anni c'è bisogno del consenso di entrambi).

Cordiali saluti,
Dott. Giuseppe Del Signore - Psicologo, Psicoterapeuta
www.psicologoaviterbo.it