Non sono più me stessa
Salve, sono una ragazza di 30 anni....scrivo per la prima volta, di solito affronto le cose da sola senza l'aiuto di nessuno, ma credo di essere arrivata ad un limite oltre il quale non c'è via d'uscita. Convivo con il mio attuale compagno da circa 3 anni ed inizialmente la convivenza è stata davvero fantastica amore puro e incondizionato. Da diverso tempo circa 1 anno e mezzo invece il tutto è diventato difficile da sopportare, non riesco più a tollerarlo e giorno dopo giorno, mi sono detta ma sono davvero felice?? pensavo e ripensavo e non trovavo via d'uscita se non accusare lui in quanto sbagliato e in difetto con me, invece ho capito facendo una attenta analisi di me stessa che sono io e soltanto io il problema.
credo di provare ancora tanto odio, rancore, frustrazione e tanta tanta rabbia per la mia precedente relazione durata 11 anni. Credo di non riuscire a controllare più i miei comportamenti in quanto ogni volta che magari per cavolate il mio compagno prova a dirmi qualcosa di non tanto carino io scatto subito ( ho subito una reazione di rabbia , urlo, sbatto qualunque cose ho in mano e offendo con parole taglianti la persona, il mio compagno, che ha detto una frase offensiva), credo che sia un comportamento di difesa come se dovessi proteggermi da tutto e da tutti. Da poco ho realizzato questa mia fase autodistruttiva di me stessa, in quanto noto la distanza da parte del mio partner, come indifferenza, rifugio nel cellulare o in altre persone come amici e una birra piuttosto che stare con me. Soffro tanto su questo suo modo di fare di evitarmi ed ho pensato di lasciarlo più volte in quanto ho concluse che facendo cosi posso stare anche da sola, senza uomini.
Sono cosciente del fatto che in poche righe, scritte di getto, io non sia in grado di far arrivare il mio messaggio, ma se qualcuno è in ascolto e riesce ad empatizzare il mio stato d'animo, non esiti a rispondere.
Vi ringrazio di cuore.