Francesco  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 20/09/2018

ambiguità, amicizia

Buonasera, sono un ragazzo di 30 anni dal passato burrascoso, di buona famiglia trascorro l'adolescenza altalenando tra droghe, alcol e donne. Dal momento in cui conosco la mia prima ragazza all'età di 19 anni inizio intraprendo sempre relazioni serie della durata di molti anni, ad oggi mi rendo conto di aver trascorso veramente pochi mesi tra una ragazza e l'altra da uomo single. Due anni fa, dopo una relazione intensa con l'unica donna che posso dire di avere mai amato sino ad oggi, vengo bruscamente abbandonato, ne soffro molto, tanto che la ripresa non è stata per nulla facile, rifaccio abuso di alcol e droghe, ma come la manna dal cielo arriva nella mia vita, una mia amica di sempre, che negli ultimi anni aveva vissuto all'estero. (Lei è amica mia e soprattutto è colei che anni prima mi ha presentato alla mia ex ragazza, colei che mi ha abbandonato). Questa amica mi è molto vicina, passa il tempo con me, cerca di farmi parlare, (sono un ragazzo molto chiuso), mi fa sentire apprezzato e soprattutto sembra capirmi, ma più di ogni altra cosa sa tenermi testa. Nel frattempo però conosco una ragazza molto più giovane di me e instauro una relazione, basata principalmente sul sesso, ma mento a me stesso dicendomi che abbiamo una moltitudine di cose in comune, ma nello stesso tempo la relazione d'amicizia con la mia amica diventa sempre più intensa; passiamo molte sere insieme, ci coccoliamo sul divano e quando non è presente fisicamente nella mia vita inizio a capire che mi manca. Inizio soprattutto a ricordare ogni cosa detta da lei, ogni cosa indossata, ricordo molti dettagli e la cosa è sconvolgente perché io sono famoso per non avere memoria. Questa mia amica parte per qualche mese per motivi di lavoro, ma quando ritorna la prima cosa che faccio non è solo invitarla a cena ma anche chiederle di dormire con me, lei accetta, in amicizia, ma io durante la notte le dormo abbracciato, toccandole anche volontariamente il fondoschiena, ad oggi non so se me lo abbia lasciato fare o se veramente non si sia accorta di nulla. La mia relazione comunque prosegue, fino a quando dopo un anno e mezzo insieme a questa ragazza, la lascio di punto in bianco senza molte spiegazioni. La mia amica mi sta vicino come al solito, e la sera stessa in cui le dico che ho rotto la relazione, la bacio. Lei chiaramente lo interrompe, dicendomi che non sa se è giusto per via dell'amicizia decennale sia con me sia con la mia ex ragazza, la capisco e passiamo la serata come se niente fosse successo. I giorni trascorrono, io sono sempre molto fisico con lei, la abbraccio, la bacio sulle guance, gioco con mani e capelli, lei non sembra infastidita, ma nel momento in cui, due settimane dopo, è lei a provare a baciarmi io la scanso, le dico che non è giusto, che siamo amici e che io tengo molto più all'amicizia che alle relazioni, e che lei è tutto ciò che ho e che non vorrei perderla, (tutte le mie ragazze da me non ricevono le attenzioni adeguate se non giusto i primi mesi di relazione). Lei ci rimane male ma già dal giorno dopo, invece di lasciarla sola, le scrivo, come faccio ogni giorno da due anni a questa parte. Lei si mostra normale, come se niente fosse successo, io me ne convinco. Passiamo l'estate praticamente sempre assieme, dormiamo insieme più volte, da sbronzo le chiedo di fare l'amore con me, lei si rifiuta dicendomi che sarò io il primo a pentirmene se succedesse e in un momento di oscuramento totale, nonostante lei fosse accanto a me, mi denudo; lei non mi dice nulla, io lo prendo come un atto di confidenza aggiunta, il poter mostrarmi fisicamente per come sono, mi ha sempre fatto sentire libero e il poter farlo con lei mi ha fatto sentire ancora meglio. Lei mi fa stare bene, mi piace proteggerla, sapere chi frequenta, sapere che nessuno le farà mai del male, mi piace ascoltarla, sapere che pensa, mi intristisce sapere che è giù, che qualcuno le fa del male, mi interesso a lei in maniera quasi ossessiva, voglio il messaggio quando torna a casa, mi arrabbio se il barista non ha la birra che vuole lei, mi preoccupo se ha mangiato e altre cose così, ma nel frattempo ho iniziato a frequentare una ragazza che mi ispira proprio perché somiglia alla mia amica. Io sono stato un stolto nell'ultimo periodo perché la mia amica ha avuto delle crisi esistenziali, che credo di averle procurato io, ma non so che fare, non so neppure perché mi comporto così, sono ambiguo, non voglio stare con lei ma non voglio neppure stare senza di lei e quindi mi chiedo, starò lasciando andare la mia amica non sapendo che è lei il vero amore della mia vita? oppure voglio solo proteggerla da me stesso?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 21/09/2018 - 11:04

Gentile utente,
Credo che alla base di tutto ci sia una difficoltà nelle relazioni come tu stesso sottolinei. Credo che capire cosa desideri e che tipo di rapporto cerchi sia fondamentale prima di continuare ad intraprendere relazioni nocive per te stesso e per le ragazze. Anche rispetto alla tua amica dovresti fare chiarezza circa i tuoi reali sentimenti senza farti trascinare dagli eventi o dal desiderio di avere qualcuno accanto.
Ti consiglio di iniziare un percorso psicologico, potrebbe aiutarti a fare chiarezza circa il tuo passato e ad affrontare meglio il tuo presente.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Psicologa e Consulente Sessuale
Arluno (MI)