Relazione a distanza - ingiustificata paura di perderla
Salve,
ringrazio anticipatamente per la risposta.
Cerco di essere sintetico mettendo i dettagli rilevanti.
Due anni fa mia moglie mi ha lasciato, ha sospettato le mie scappatelle dal mio atteggiamento diverso dal solito, poco presente.
Sono stato malissimo e fino all'anno scorso volevo riconquistarla.
Poi accade qualcosa che non era nei piani, conosco una ragazza molto più giovane di me, che si innamora. Il tutto parte come un'amicizia, io infatti preferivo divertirmi con relazioni occasionali, sperando di riconquistare la mia ex nel frattempo, e non volevo prendere in giro una brava ragazza.
Con la mia ex le cose sono migliorate, e il nostro rapporto, dal suo odio iniziale per la mia mancanza di fedeltà, è diventato affetto, amicizia e stima. Stava anche rivalutando di tornare con me.
Ma la nuova ragazza, ha perseverato: con il suo coraggio, la sua bellezza e spontaneità mi ha conquistato.
Mi sono innamorato come non mai e lei è cambiata. Prima era una ragazza depressa e insicura, e ora grazie a me, seguendo i miei consigli la sua vita è migliorata: dal rapporto con la famiglia, con gli amici, la sicurezza in se stessa, il miglior rendimento nello studio.
Aveva persino pensato al suicidio prima, mi ha confidato, e da quando stiamo insieme i brutti pensieri sono spariti.
Il problema è la lontananza, ci vediamo ogni mese e mezzo circa.
Un altro problema se vogliamo, che da una parte mi fa piacere ma dall'altro mi preoccupa, è che è ossessionata da me: mi scrive tutti i giorni, mi chiama anche 25 volte se non rispondo (successo ieri sera quando mi ero addormentato), piange perchè non ci sono, almeno una volta al giorno le capita.
I suoi genitori mi adorano, e abbiamo deciso che ci sposeremo l'anno prossimo, con questa scelta appoggiata da entrambe le famiglie. In particolare la sua che non l'aveva mai vista così felice in vita sua, la definiscono "rinata".
Quando siamo insieme abbiamo un rapporto di un'intensità emotiva che non potevo nemmeno immaginare. Cosa che abbiamo anche nelle nostre lunghe conversazioni tutti i giorni (via messaggio, telefono e video). Lei ha una sorta di dipendenza, lo ammette lei stessa, sono la sua droga. E lei è diventata la mia.
Fra le varie cose ha avuto la sua prima esperienza con me, e da quel giorno la sua dipendenza è aumentata ulteriormente.
Il mio problema è il seguente: io sto così bene che ho paura di perderla. Le ragioni sono disparate: un incidente, una malattia, un altro ragazzo che la corteggia, la sofferenza nell'aspettare che arrivi il giorno in cui vivremo insieme.. Tutte scemenze che hanno una percentuale che si verifichino minima, ragionando razionalmente, anche parlandone con lei, ma io, forse di riflesso a lei e a questa distanza, alcuni giorni sto davvero male pensando che questo possa accadere.
Ammetto che ultimamente mi capita molto meno ma ogni tanto succede.
E' possibile fare qualcosa per stare meglio, da entrambe le parti, e vivere questa attesa più serenamente?