Jolly domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 12/11/2017

Rimasto in parte bambino

Buongiorno,
Cercherò di essere breve.
E' da poco terminata la mia relazione con la mia ormai ex. Mi ha lasciato lei. Cosi' come mi lasciò la ragazza che venne prima di lei.
Siamo molto amici nonostante tutto e parlandone con lei mi sono accorto di avere un grosso problema comune ad entrambe le relazioni, che è un problema di comunicazione.
Soprattutto durante o a seguito di un litigio. Quando mi sento sotto "accusa" so ( a posteriori) di avere dei comportamenti da bambino. Un bambino che sente il bisogno di giustificarsi, anche con delle bugie. Un bambino che ha paura di essere sgridato e si difende magari con parole dure, che non pensa veramente, ma che dice comunque per non ammettere la propria colpa. Un bambino che ha paura di essere ferito quando affronta una discussione seria.
E di conseguenza trovo difficile se non impossibile affrontare immediatamente alcuni argomenti durante un litigio o una discussione accesa. Ho quindi inizlmente pensato di distaccarmi, per poter pensare con calma alle parole da dire e non rischiare di offenderla. Putroppo però durante questo "distaccamento" per pensare mi chiudo in me stesso finche non "mi sento pronto" ad affrontare l'argomento. Argomento che però è diventato ormai irrilevante (il giorno dopo) perchè il più delle volte si tratta di una stupidata.
La mia impressione, ciò che sento, è che proprio una parte di me sia appunto rimasta un bambino.
Ho 29 anni, ho un lavoro stabile, vivo da solo. Nel senso finito del termine dovrei essere un adulto ma in certe situazioni non mi sento, e non mi comporto come tale.
Vorrei se possibile consigli su come "crescere" questa parte che è rimasta bambino e su come ricostruire la mia autostima ormai a pezzi.
Ringrazio per l'aiuto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 13/11/2017 - 08:52

Salve Jolly,
mi sono chiesta, leggendo il suo messaggio se questo "bambino" emerge anche in altre situazioni e contesti oppure solo ed esclusivamente in ambito affettivo, con la partner......Ogni parte di noi è importante, in quanto ci comunica qualcosa: valori, convinzioni, bisogni, sensazioni viscerali, desideri, emozioni, aspettative.... Per quello che chiede intanto le consiglierei di prendere in considerazione una consulenza psicologica. Oggi si tende a parlare molto e anche troppo facilmente di autostima ma di fatto tale parola abbraccia un insieme complesso di concetti e di cose sulle quali è prezioso un percorso mirato alle sue necessità, desideri, fragilità e punti di forza.
Cari saluti
Dott.ssa Francesca Di Niccola
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