Erika domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 12/07/2017

Agrigento

Sonnambulismo particolare

Buongiorno,
scrivo per chiedere un consulto relativo al sonnambulismo di cui soffre mio padre.
Descrivo la situazione.
Mio padre ha 56 anni ed è solo di recente che si sono manifestati nuovamente questi fenomeni, che avevano contraddistinto sopratutto la sua infanzia e adolescenza ((ci raccontava, per esempio, una delle sue sorelle di come una notte si fosse alzato dal letto per raggiungere la cucina e mangiare un'insalata o di come, cosa chiaramente più pericolosa, avesse incominciato a stringere il collo di una delle mie zie mentre dormiva, essendo convinto che vi fossero impigliati dei serpenti)).
Ritengo che la ragione sia legata, oltre che alla generale stanchezza e alla carenza di sonno ((mio padre fa una vita molto faticosa: si alza alle 6 del mattino per raggiungere il posto di lavoro e ritorna intorno alle 9 di sera, per poi coricarsi verso mezzanotte/mezzanotte e mezza)), anche alla recente morte di una persona a lui molto cara, la sua sorella maggiore, che per lui era come una madre.
È stato straziante per lui seguirne la malattia che l'ha portata via in più o meno tre mesi, specialmente a causa della sua lontananza ((lei viveva in un paese di un'altra provincia, infatti, e non nella nostra città)), che gl'impediva di trascorrere la maggior parte del suo ultimo tempo al suo fianco.
Fra l'altro, è un uomo molto chiuso, non ha praticamente amici propri, e tutti quelli che lo circondano provengono da precedenti amicizie di mia madre.
Si fida di poche persone e di rado riesce a confidarsi e a sfogarsi seriamente, persino in famiglia.
La situazione del suo sonnambulismo è, come ho detto, peggiorata in questi mesi.
Le racconto un fatto accaduto pochi giorni fa: essendo mia madre temporaneamente assente per un impegno serale, io ero rimasta con lui a casa; d'un tratto, lo vidi alzarsi dal divano e camminare verso la porta.
Credendo che volesse chiuderla, inizialmente non feci nulla, ma quando mi avvicinai per domandargli cosa stesse facendo mi rispose di doversi lavare.
Naturalmente gli risposi che non era quello il luogo né, tanto meno, il momento giusto dato che era molto tardi, e ripetei le stesse parole quando lo vidi disporsi dinanzi alla doccia per sciacquarsi.
Ce ne sarebbero molti altri da raccontare ((per esempio, capita che a volte parli a me e a mia madre di piante e di ordini da fare in negozio, visto che lavora in un vivaio)), ma l'elemento che ho visto emergere in numerosi casi è stato il suo rispondere solo alle mie esortazioni e alle mie parole, e solo di rado a quelle di mia madre, per quanto di recente ora si rivolga ugualmente a entrambe.
Da non sottovalutare è il fatto che i due stiano discutendo frequentemente per ora, sopratutto a causa di comportamenti non rispettosi da parte della famiglia di mio padre, che tenta sempre di evitare il dialogo coi propri parenti, ma puntualmente litiga con mia madre ed espone davvero un minimo di carattere solo con lei.
Tornando alle sue tendenze, posso dire che esse in generale siano abbastanza monotone...guarda la tv, va a bere un bicchierino di liquore, si addormenta sul divano mentre continua a guardare la tv, si alza, va a bere dell'acqua, si pulisce i denti con uno stecchino, rimane in piedi e molte volte chiude gli occhi quando ancora è in questa posizione, rischiando di cadere ((infatti è scivolato due volte)).
Generalmente è dopo aver sonnecchiato sul divano ed essersi successivamente alzato che sembra iniziare il suo sonnambulismo.
Io e mia madre lo spingiamo più volte di andare a coricarsi o, quanto meno, di sedersi, ma finisce sempre per rifiutarsi, protestare o procrastinare.
Al di là di questo, ritengo sia necessario aggiungere un fatto in particolare, che ha attirato la mia attenzione e causato la mia preoccupazione: le possibili connessioni tra il sonnambulismo e l'Alzheimer.
Sono vere?
Sono terrorizzata dal fatto che mio padre possa avere questo problema, e ad accentuare il mio timore c'è il suo sovente scordarsi oggetti importanti come il cellulare o il borsello prima di uscire di casa.
Cosa bisogna fare? È necessario un consulto?
Grazie per l'ascolto.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Maria Beatriz Arenas Inserita il 22/07/2017 - 21:26

Buonasera Erika,
Il sonnambulismo è un disturbo del sonno con una maggiore incidenza nei bambini e adolescenti (fra 4 e 12 anni), che tende a risolversi spontaneamente, essendo molto marginale l'incidenza nella popolazione adulta. Capisco la sua preoccupazione per il ripresentarsi di questo sintomo in suo padre.
Fra le cause del sonnambulismo ci possono essere: stress psicologico, mancanza di sonno oltre che l'uso di alcuni medicinali e l'abuso di alcol.
Mi sembra di capire che suo papa stia attraversando un momento di particolare stress provocato dalla perdita della sorella, oltretutto lei accennava il fato che dorme poche ore, questi potrebbero essere dei fattori scatenanti. Anche il fatto di dimenticare le cose potrebbe essere legato allo stress e alla stanchezza.
In ogni caso le consiglio di rivolgersi a un medico specialista che faccia un'attenta valutazione del quadro di suo padre, per riuscire a scartare la presenza di altre patologie che potessero causare i sintomi da lei descritti. Inoltre il medico potrebbe oltre a fare una diagnosi certa, indicare una cura farmacologica là dove fosse necessaria, per aiutare suo padre a dormire meglio.
Come consiglio le posso dire che è importante disporre l'abitazione in modo di evitare dei pericoli per evitare le cadute legate agli episodi di sonnambulismo.
Fare un consulto medico l'aiuterà ad essere più serena.
Cordiali Saluti
dott.ssa Arenas