Sveva domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/06/2017

Come accettare di aver fallito nella vita?

Ho 26 anni e nella mia vita non sono mai stata capace di fare niente. Sono una completa nullità in tutto, sono quella che si direbbe una persona completamente inutile. Ormai ho smesso di sperare nel miglioramento, vorrei accettarmi per quello che sono e invece non faccio che provare rancore verso me stessa e verso le persone che ogni tanto mi circondano e si presentano vincenti.
Ho cominciato a sentirmi inadeguata già alle elementari, avevo una sola amica ed ero timidissima, non avevo nulla da offrire agli altri e per questo rimanevo per conto mio. Sono una persona noiosa, eccessivamente calma, senza opinioni, senza inventiva, senza passioni, ero così già da bambina. Oggi ho poche amiche che alterno a periodi di solitudine e chiusura verso il mondo.
Tornando alla mia crescita, alle medie poi il dramma è anche peggiorato, perché ci si è messo il mio aspetto fisico. Ero e sono brutta. Crescendo ho potuto curarmi meglio e oggi sono una brutta curata, ma il complesso per non essere corteggiata anche io, come le mie coetanee, mi ha segnata e mi accompagna tuttora.
Alle superiori poi andavo bene a scuola, ero una delle più studiose, ma arrivata all'università ho iniziato a sentirmi inadeguata, non all'altezza, inferiore rispetto agli altri ed il risultato è che oggi tutti i miei ex compagni di classe, anche quelli meno bravi, sono laureati alla magistrale e alcuni stanno facendo il dottorato, mentre io sono ancora alla laurea triennale e ho dato 5 esami.
Non sono mai stata capace in niente, non mi sono goduta niente della vita, non ho mai avuto esperienze in campo sentimentale. Nell'ultimo anno sono uscita con due ragazzi ma dopo un po' non si sono più fatti vivi, il motivo sempre lo stesso:"mi spiace, non è scattata".
Sognavo di avere una carriera brillante, di riuscire a trovare qualcuno che mi amasse, e invece sono stata un totale fallimento su ogni fronte. Mi sforzo di cambiare strada ma ormai sento che è troppo tardi per me. Non so come comportarmi, e non faccio che essere una grande osservatrice di quelli che attorno a me, pur con molti anni in meno, ce la fanno ogni giorno. A volte penso seriamente di non voler più andare avanti, di farla finita, sento l'oppressione dei miei sbagli e non riesco a perdonarmeli, ho vissuto gli ultimi 5 anni in maniera apatica, come se fossi estranea alla mia vita. Sono molto sola, vivo con mia madre ma lei fa finta di non accorgersi della mia sofferenza, le fa comodo cosi, credo, visto che ha già numerosi problemi. In più mi sono ammalata negli ultimi anni di bulimia, ma sono mesi che non vomito più, ho deciso di guarire.
Vorrei riprendere in mano la mia vita, ma sento di aver sbagliato tutto, troppo, è come se questo pensiero angosciante mi togliesse la forza di vivere. Voi cosa mi consigliate?
Grazie e scusate se sono stata cosi prolissa..

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 13/06/2017 - 12:41

Firenze
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Ciao Sveva, la vita è un mare di sofferenze! E tu sei una barchetta alla deriva. Se ti sei convinta di essere il brutto anatroccolo, vedrai la vita dalla prospettiva del brutto anatroccolo, ti sentirai inferiore, brutta, incapace e rifiutata. E magari avrai anche successo in questo! Se tu provassi invece anche per poco tempo ogni giorno a comportarti e guardare le cose come se tu fossi brava, bella, forte e coraggiosa, potrebbe succedere un miracolo. Ma no so se ce la farai. Vedremo...
Dott. Andrea Bottai