Calliope domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 18/11/2016

Brescia

Vivo all'estero, come posso contattare uno psicologo?

Ho 22 anni e finalmente sono indipendente e uscita dalla bulimia. Ho un passato turbolento e soffro di ciclotimia. Da un anno e mezzo a questa parte non riesco ad avere rapporti di alcun genere con l'altro sesso. Mi fa schifo solo il pensiero che qualcuno possa toccarmi o apprezzarmi. Ho preso molto peso da quando sono guarita e da allora non mi riconosco più. Mi faccio schifo e credo di non meritare nulla. Mi chiudo in me stessa, evito la gente, evito di uscire e tratto male la gente per poter rimanere sola. Ho paura, ne ho passate tante, ma penso di aver toccato il fondo. Vivendo all'estero sono impossibilitata a frequentate uno psicologo. Cosa posso fare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Francesconi Inserita il 18/11/2016 - 13:17

Buongiorno Calliope,
come espresso dalla collega, se non vi sono psicologi italiani nel luogo in cui attualmente vivi, potresti pensare di contattare un terapeuta a distanza. Personalmente, come altri colleghi, offro la consulenza online, tramite skype. E' una modalità riconosciuta dall'ordine nazionale degli psicologi italiani e ritenuta parimenti efficace ad un supporto emotivo in studio. Dai primi colloqui conoscitivi e di raccolta dati, sarà poi possibile capire se vi sia la possibilità di instaurare o meno una reale psicoterapia a distanza.
Se desideri maggiori informazioni, riscrivimi pure senza impegno.
un caro saluto,
dott.ssa Chiara Francesconi
psicologa psicoterapeuta cognitiva
www.chiarafrancesconi.it

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 18/11/2016 - 10:19

Buongiorno Calliope, non ci dice dove vive ma non escluderei che nel Paese in cui si trova possano esserci psicologi italiani o psicologi che comunque parlano italiano.
In alternativa può valutare la possibilità di chiedere una consulenza online. Non è adatta a tutti i casi e con le poche informazioni che fornisce è difficile darle un parere su questo, però può fare un primo colloquio che consenta di definire meglio la situazione e poi decidere insieme al professionista.