Rosa domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 01/11/2016

Caltanissetta

Attaccamento morboso alle cose

Buongiorno mi chiamo Rosa e ho 35 anni , sono una moglie e mamma felice di un bimbo di 4 anni. Nella vita faccio la segretaria presso uno studio notarile, questo lavoro non mi gratifica moltissimo, soprattutto economicamente ma anche perché avrei voluto esercitare la professione per la quale ho studiato,ovvero l'assistente sociale . Sono nata e cresciuta in una famiglia di sani principi, sono la media di tre figli,i miei genitori mi dicono sempre che da piccola ero gelosissima dei mieo giocattoli e che sono stata la più complicata da crescere, i miei fratelli erano studiosissimi ed oggi sono 2 medici e nonostante anche io mi fossi laureata in tempo e con il massimo dei voti, loro erano pur sempre due medici ed ogni consiglio passava prima da loro.Tutto sommato mi sento fortunata e soddisfatta della mia vita, ma purtroppo la cosa che non mi rende pienamente felice e serena è il fatto di essere attaccata in modo morboso alle mie cose, questa condizione mi fa stare male perché devo avere il pieno controllo della casa , dei mobili, della mia auto e quando qualcosa mi scappa fuori dal controllo sto malissimo.Pensare di invitare qualcuno mi crea ansia per la paura che non abbiamo la stessa cura che ho io delle mie cose.La stessa cosa vale per la mia auto ( errore averla comprata nuova di concessionaria) ogni graffio è un dolore e capisco che non è normale essere attaccata così ad un pezzo di lamiera e starci pure male .Farei di tutto per modificare questa parte del mio carattere ma mi rendo conto che è più forte di me e per questo chiedo un vostro consulto.Grazie anticipatamente, per la vostra attenzione.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Antinoro Inserita il 02/11/2016 - 12:39

Buongiorno Rosa,
mi colpisce molto la lucidità e la consapevolezza con cui racconta il suo disagio. Spesso l'attaccamento alle cose materiali è un modus operandi che viene vissuto con fastidio verso l'altro e con il bisogno di iperprotezione. Nel suo caso invece vige una consapevolezza solida di quanto questa modalità , forse troppo rigida, le crei fastidio. E' inoltre difficile rimanere attaccati a delle cose materiali con un bambino di 4 anni , essendo in una fase esplorativa probabilmente gli oggetti toccati potrebbero rompersi o danneggiarsi, quindi la sua maternità potrebbe anche essere condizionata in questo.
Nella sua storia inoltre è la media di tre figli, messa a paragone con gli altri e fondamentalmente anche sottovalutata e non riconosciuta nelle sue reali capacità (laureata con il massimo dei voti e in tempo, bella conquista!). Mi immagino che essere tra due fratelli (considerati "più") lei abbia davvero dovuto faticare molto per crearsi uno spazio che fosse suo. Sarei curiosa di sapere anche quanto distano da lei a livello di anni. Avere meno di tre anni di differenza è una lotta davvero per tutto, anche per le attenzioni di mamma e papà. Probabilmente, e qui azzardo un'ipotesi, il suo attaccamento alle cose materiali le permette di avere e sapere che qualcosa è suo e solo suo. Sapere che qualcun altro non se ne occupa o prende cura come lei forse fa male, ma penso che il male non sia legato all'oggetto in se ma sia solo uno spostamento che la tocca sotto altri punti di vista. Chissà di quante cose lei si è presa cura senza che l'altro però se ne occupasse allo stesso modo, questo provoca molta rabbia.
Al suo livello di capacità e di consapevolezza la invito davvero a contattare uno psicologo che possa aiutarla a fare ordine su questo aiutandola a contattare i vissuti reali dietro la sua possessività.
Se ha piacere e ha bisogno di chiarimenti in merito a quello che le ho detto, non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Antinoro Anna

Dott.ssa Giorgia Salvagno Inserita il 01/11/2016 - 12:52

Gentile Rosa,
la situazione che racconta sembrerebbe quella di un bisogno costante di avere tutto sotto controllo, pensa il soffrire emotivamente e lo stare in ansia.
A tal proposito, potrebbe esserle utile rivolgersi ad uno psicologo per intraprendere un percorso, in modo da esplorare meglio tale suo bisogno e di imparare delle strategie per gestirlo.
Potrebbe rivolgersi ad uno psicologo della sua zona o al Consultorio Familiare della sua ulss: il medico di famiglia saprà certamente fornirle delle indicazioni!

Un caro saluto

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 01/11/2016 - 11:02

Buongiorno Rosa, da come descrive la situazione a me sembra che il suo problema non sia tanto quello di un attaccamento morboso alle cose, quanto piuttosto della necessità di dover esercitare il controllo sull'ambiente circostante. Lei stessa dice che quando non può controllare qualcosa sta malissimo.
Sicuramente il suo comportamento può essere legato al suo carattere, ma in tal caso si tratterebbe di un elemento che sta diventando eccessivamente rigido ed inflessibile, provocandole, così, malessere. Se vuole, uno psicologo potrebbe aiutarla ad affrontare la cosa in modo tale da farle recuperare un certo grado di flessibilità che la renderebbe più serena.