Ilaria domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 13/06/2016

La famiglia di origine di mio marito

Salve, cerco di essere poco prolissa.
Mio marito ha una famiglia in cui la madre ha sempre ossessionato i figli ed il padre ha pressoché lasciato dominare la moglie.
Ne sono usciti un figlio (mio marito) che x sopravvivere a questo strazio ha affinato la sua abilità di farsi entrare da un orecchio e uscire dall'altro le cose che gli si dicono ed una figlia (mia cognata) che non ha mai staccato il cordone ombelicale e che non muove un arto senza il placet dei suoi.
Ci siamo sposati e i miei suoceri non hanno fatto salti di gioia perché vedevano la figlia rosicare di invidia e gelosia (me ne ha fatte e dette durante i preparativi)! Dopo il matrimonio hanno iniziato a fare confronti tra me e mio marito e mia cognata e suo marito perché noi abbiamo avuto un matrimonio più lussuoso, la casa più bella, e niente mutuo e il lavoro migliore etc. Un continuo confronto.
Da quando abbiamo avuto la nostra bambina poi la situazione é precipitata. Mia cognata e il marito non riescono ad avere figli. Sono anni che provano ma niente.
Loro recitano la parte degli zii innamorati ma anche un cieco riuscirebbe a palpare l'invidia che li corrode.
Io purtroppo non riesco più a tollerare questa situazione di falsità e cattiveria e quando lei tocca mia figlia ho la nausea.
Come posso fare? Cerco di comportarmi normalmente ma a volte non so nemmeno io come faccio a trattenermi. Lei ha dei comportamenti morbosi e anche i miei suoceri x questa situazione che si é creata.
Cerco un consiglio.
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 14/06/2016 - 10:20

Gentile Ilaria,
l'invidia è un sentimento pericoloso perchè chi lo prova mal sopporta che gli altri siano migliori o abbiano più e migliori beni di lui e pertanto cerca, spesso involontariamente e inconsciamente, di riportarli al suo livello, ovviamente danneggiandoli personalmente o nei beni posseduti.
Pertanto sarebbe bene che lei sapesse mettere in atto strategie di difesa, tra cui primariamente importanti quelle comunicative.
Per apprenderle è necessario e opportuno consultare uno psicologo psicoterapeuta e sono in genere sufficienti pochi colloqui.
Insieme o in alternativa potrebbero poi essere studiate delle strategie comportamentali.