Valentina domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 23/04/2016

Inadeguatezza tra le mura di casa: non riesco ad uscirne!

Buongiorno, ho 23 anni e sono una ragazza con una grande confusione in testa. Ho sempre avuto un cattivo rapporto con mia madre, basato perlopiù dalla sfiducia e dalla mania di controllo che lei ha non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di tutti quelli che le stanno intorno. In questi ultimi anni, frequentando l'università, mi capita di stare a casa più spesso, non avendo lezione ogni giorno. In questi casi lei non fa altro che impartirmi ordini su ordini, fino alla sera. Credo che il mio problema di avere delle crisi di pianto o di nervoso, in camera mia, sia dovuto proprio a questa situazione. A volte non dormo nemmeno, con l'ansia di aver da lavorare il doppio il giorno dopo (perchè oltre alle commissioni che mi assegna, io ho anche da studiare per potermi laureare, e non riesco a farlo in tranquillità). Dato che lei non mi ascolta nemmeno se inizio a parlare di questo senso di inadeguatezza, cosa posso fare almeno per riuscire a calmarmi da sola e trovare un po' di pace?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anastasia Zottino Inserita il 24/04/2016 - 17:29

Gentile Valentina,
in questo momento il rapporto genitore/figlio sta cambiando ed è normale dover contrattare delle nuove modalità di essere insieme. Intanto non è semplice sempre comprendersi e riuscire a vedere l’altro, con tutte le sue necessità e differenze. È importante darsi il tempo di parlarsi, spiegare il proprio punto di vista e, soprattutto, come ci sentiamo quando l’altro si pone in un determinato modo con noi, ad allo stesso tempo ascoltare le emozioni altrui. Se l’altro è cieco ai nostri bisogni, nonostante le nostre comunicazioni, è importante imparare noi stessi a porre dei limiti, dei confini, per sottrarci a richieste per noi eccessive. In questo modo è possibile evitare di arrivare al culmine, per poi scoppiare, imparando noi per primi a proteggerci e ad ascoltare i nostri bisogni.
Un abbraccio
Dott.ssa Anastasia Zottino
Psicologa
Aprilia (LT)

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 23/04/2016 - 11:27

Gentile Valentina,
penso sia arrivato il momento di affrontare la questione con sua madre e stabilire i limiti che la relazione deve avere, essendo Lei ora un'adulta.

Molti genitori faticano a vedere la maturazione o il semplice fatto che i figli sono diventati adulti.
Questo genera in loro una sensazione di distacco/perdita che temono fortemente e spesso l'aumento di controllo sui figli già adulti non è altro che l'espressione della paura di questo distacco.

In altre parole, si adottano comportamenti come se i figli fossero ancora adolescenti (o addirittura bambini) per la paura del distacco e di quello che ne comporta (sentirsi inutili, ecc..).

Non dico che sia il suo caso, chiaramente, perché solo con una consulenza possiamo avere indicazioni più certe, ma spesso avviene una dinamica similare.

Le consiglio quindi un percorso mirato ad acquisire strumenti che le permettano di rispondere in modo adeguato alle sollecitazioni di sua madre, in modo da cambiare il rapporto che ha con lei.

Le consulenze sono specifiche per imparare cosa cogliere dalle discussioni, cosa c'è "dietro" e come rispondere in modo da non rovinare il rapporto.
Quindi come modificare il rapporto facendo in modo che sua madre capisca le sue esigenze, diminuisca le sue paure di "perdita" e instauri con Lei una relazione più adeguata alla sua età.

Se volesse approfondire, mi contatti in privato attraverso il sito.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino