marie domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 16/02/2016

Torino

Università e scelte di vita

Buongiorno, sono una ragazza prossima ai 20 anni, al secondo anno di ingegneria da fuorisede. E' da un paio di mesi che ho iniziato a dubitare della scelta di questa facoltà, ho dato solo due esami su 5 al primo anno e sono bloccata perché per accedere al secondo anno è necessario un tot crediti equivalenti al superamento di tre materie. nonostante mi manchi solo una materia per proseguire la carriera universitaria (con il ritardo di un semestre ) non riesco a studiare, neanche ci provo. Non che faccia cose che tolgono tempo allo studio anzi sono una persona piuttosto sedentaria che seleziona molto le amicizie. Sono sempre andata bene a scuola ma consapevole di riuscire ad ottenere ottimi risultati con il minimo sforzo, durante l'adolescenza dedicavo anche tempo allo sport poi mi sono rotta il crociato (con conseguente operazione) e ho abbandonato tutto. La vita da fuorisede non mi pesa, mi manca la mia famiglia con cui ho un bellissimo legame ma sono innamorata di Torino , la considero la mia città e se la mia famiglia fosse qui non penso che tornerei mai nella mia città natale. Ho avuto sempre le idee chiare nella vita e più o meno avevo 13 anni quando decisi per ingegneria. Le difficoltà che sto riscontrando adesso mi pongono in una situazione nuova per me e prima di far preoccupare la mia famiglia comunicandogli un mio cambio di direzione (mia madre alle prime difficoltà l'anno scorso mi chiese se volessi cambiare) vorrei avere un confronto con uno specialista. Tra una settimana ho l'esame che se superato mi permetterebbe di continuare con le materie del secondo anno se non lo passo invece rimarrei sempre bloccata fino ad ottobre prossimo perdendo così complessivamente un anno.
Ah dimenticavo di dire che da quest'estate soffro anche di gastrite e io che tendo sempre ad analizzarmi ed essere "chiara con me stessa" (permettetemi il termine) attribuisco questa sintomatologia alla situazione generale creatasi.
Grazie per l'attenzione

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Nappo Inserita il 17/02/2016 - 15:41

Gentilissima,

il suo "sfogo" andrebbe approfondito mediante un consulto vis a vis.
Si rivolga ad uno psicoterapeuta della sua città e ci tenga aggiornati.

Resto a disposizione
dr.ssa Valentina Nappo
Psicologo Napoli Vomero - Melito - Pompei - San Giuseppe Vesuviano (NA)
www.psicodialogando.com

Dott. Carlo Paone Inserita il 17/02/2016 - 11:48

Buongiorno Olga, innanzitutto complimenti per l'assennatezza che dimostri nonostante la tua giovane età!

Innanzitutto ti consiglio di consultare comunque un medico per la gastrite, anche se trovo molto importante il significato psicologico che gli attribuisci.
Credo in primis che, se riesci anche con un piccolo sforzo, ti convenga farlo l'esame della prossima settimana... questo non significa che dovrai continuare con ingegneria ma che semplicemente AVRAI LA POSSIBILITA' DI SCEGLIERE se proseguire o cambiare! Anche perché comunque un percorso psicologico per tornare ad essere il più possibile "chiara con te stessa" e decidere se restare ad ingegneria o no, durerebbe un pochino di più che una settimana, tanto vale restare al passo...
Se vuoi possiamo trovare un modo per fare insieme questo percorso, magari on-line, in ogni caso "in bocca al lupo"!