Giorgia domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 17/01/2016

Modena

Non sto bene con me stessa e con gli altri

Salve, sono una studentessa universitaria di 20 anni e detesto ciò che caratterialmente sono diventata. Fino all'età di 13 anni ero una ragazzina spensierata, un po' timida forse ma intraprendente e spontanea. Poi l'inizio del liceo mi ha portata ad abbandonare la compagnia di amici che avevo dalla nascita e le cose sono cambiate: ben presto ho cominciato ad isolarmi, a rifiutare qualsiasi invito ad uscire, a detestare il mio corpo e a vedermi troppo in carne nonostante avessi un peso giusto per la mia altezza, così ho cominciato a mangiare sempre meno fino a perdere circa 10 chili e con questi anche il ciclo. Davanti alla comprensibile preoccupazione dei miei genitori mi giustificavo con lo stress causato dalla scuola e con difficoltà digestive inesistenti. Ora so di per certo che si trattava di anoressia, ma a quel tempo non lo ammettevo nemmeno a me stessa. Nei successivi anni di liceo mi sono fatta alcune amiche e con queste ho gradualmente ricominciato ad uscire; grazie a loro e al grande supporto della mia famiglia sono riuscita a recuperare in parte il benessere fisico (con frequenti ricadute più o meno gravi ogni volta che tornavo al mio peso "normale"), ma non psicologico. Ho sempre ricevuto apprezzamenti per il mio aspetto, e in fondo sapevo di non essere male, ma tendevo ad amplificare ogni minimo difetto come se fosse impossibile conviverci. Crescendo ho imparato a dare meno peso al mio aspetto e ad amare di più il mio corpo, così le crisi sono diventate meno frequenti, ma ora mi accorgo che tutto questo ha avuto un forte impatto anche sul mio carattere. Escludendo alcune occasioni (in cui mi sono sforzata di essere positiva e piena di iniziativa ottenendo risultati discreti) mi comporto sempre in modo passivo, partecipo poco alle conversazioni perchè ho l'impressione che ciò che ho da dire sia poco interessante, ho paura di contraddire gli altri, temo il loro giudizio; in poche parole mi sento incapace di mostrare ciò che di positivo c'è in me, inferiore a chiunque. Questa sensazione mi porta ad essere introversa e diffidente, quindi anche per gli altri è difficile interagire con me tanto che a volte ho addirittura l'impressione che mi evitino, ma questo è l'opposto di ciò che vorrei, mi piacerebbe tanto circondarmi di persone con cui riuscire ad essere me stessa. Anche nelle relazioni amorose accade lo stesso, mi mostro troppo disponibile con i ragazzi facendomi mettere i piedi in testa, e quando finiscono do la colpa a me stessa anche quando sono palesemente in torto loro. In compenso sfogo le mie frustrazioni a casa mostrandomi insofferente verso i miei genitori qualsiasi cosa facciano, spesso non sono riconoscente nei loro confronti nonostante abbiano un'enorme pazienza e cerchino di aiutarmi, consigliarmi e spronarmi in ogni modo.
in questo ultimo mese è finita la relazione con un ragazzo a cui mi ero affezionata molto e che invece si è rivelato un persona del tutto diversa, sono stressata per gli esami della sessione invernale, sto ricominciando ad essere intrattabile a casa, non sono in pace con il mio corpo, sto bene solo quando sono sola e sto perdendo varie occasioni preziose per conoscere nuove persone (le amiche mi invitano spesso ad uscire con altri loro amici) a causa delle mie insicurezze. Mi piacerebbe ricevere qualche consiglio per trovare la forza di reagire in modo da evitare di cadere nel baratro ancora una volta e restarne fuori una volta per tutte.
Grazie

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 19/01/2016 - 13:48

Gentile Giorgia,
hai riconosciuto diverse emozioni e sentimenti contrastanti in te, ora devi darne una nuova lettura. ti consiglio di intraprendere un percorso psicologico per cercare di fare ordine tra questi sentimenti, trovare nuovi significati e cercare di capire qualcosa di più di te, del tuo presente, del tuo passato per dare avvio al tuo nuovo futuro.
resto a disposizione
Dott.ssa Marchetto Christina
www.christinamarchetto.it

Dott.ssa Annalisa Scarpini Inserita il 18/01/2016 - 09:01

Ciao Giorgia,
in questa lettera ci sono tante emozioni la rabbia, la colpa, la tristezza..ma c'è anche la motivazione e la speranza. Rivolgiti ad uno psicologo-psicoterapeuta della tua zona, non aspettare.
Coraggio! Hai la forza per non cadere e per chiedere aiuto !

Dott.ssa Annalisa Scarpini

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 17/01/2016 - 21:09

Cara Giorgia,
mi fa molto piacere che hai scritto. Finalmente stai chiedendo un aiuto esterno, di cui hai bisogno per modificare certe tue fragilità e scarsa stima di te. A riguardo si rende necessario un percorso psicologico.
E' necessario indagare e capire la tua relazione familiare e le tappe della tua giovane vita.
Il mio consiglio è di rivolgerti a un Collega nel paese dove vivi.
Per qualsiasi approfondimento resto a disposizione.
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ra