Provo disgusto e disistima per i malati
Buonasera. Provo disgusto per i malati. Ma solo i malati della mia cerchia, famiglia,amici, familiari. Non riesco a capire perché. Sono una donna di 27 anni ipersensibile, piango per ogni animale, e sono sempre la prima a battersi contro le ingiuste per aiutare i più deboli. Non capisco perché la malattia però mi appare così orrenda. Mi è capitato anni orsono con i primi lutti importanti nonna e zio, con i quali avevo un gran legame fatto di alti e bassi. Non li sopportavo perché credevo che ogni dolore fosse una pantomima inscenata e che avrebbero potuto farcela ad uscire da quel pasticcio di malattia. Altro esempio incredibile mio nonno, mio secondo padre, una quercia di 94 anni portato in ospedale per femore rotto. Dopo un dolore grande, per me era già morto. Anche se solo ricoverato, e anche se andavo ogni giorno a trovarlo. Ho voltato pagina subito. E' morto dopo un mese. Adesso c'è mio suocero che ha un tumore inoperabile ultimo stadio al fegato. Il mio compagno e' sempre stato genitore dei suoi genitori perché maldestri pigri egoisti e gretti, il più delle volte, ed accumulatori seriali. Ora non capisco perché mi dia fastidio che lui passi molto tempo con loro. Ho la sensazione che lo usino come infermiere che non è, e che lo fagocitino dimenticando che lui ha un lavoro e una vita, senza pensare che deve metabolizzare questa sua imminente perdita. Mi odio perché capisco quanto sia terribile la morte e allo stesso tempo mi disgustano i malati che credo possano sempre farcela senza dover ammosciarsi troppo sugli altri. Sono cattiva? Egoista? Perfida. Viziata? Che devo fare? Soffro di ansia penso spesso alla morte sono ipocondriaca ma non uso medicinali anche per i dolori più blandi come ciclo o mal di testa perché il corpo non deve essere rovinato da schifezze perché riesce a farcela da solo.
Aspetto davvero una risposta.
Grazie!!!