Angela domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 26/11/2015

Agrigento

Lavoro e... Insoddisfazioni

Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni, lavoro in un ufficio da 2 anni, praticamente ho trovato subito impiego, tramite la scuola, appena essermi diplomata.
All'inizio ho accettato 6 mesi di stage gratuito e senza nessun rimborso spese, dopodiché mi hanno assunta con contratto di un anno e ora sono indeterminata.
Dall'ultimo step ad ora devo dire che la situazione è precipitata.
Lavoro con la figlia del capo che mi tratta come una stupida, una ''ignorante'', una non capace, una ''testa di legno'' per citare i loro titoli.
Mette zizzania con con suo padre, il mio capo, che di conseguenza mi scarica addosso tutte le sue colpe.
Il lavoro, obbiettivamente parlando, mi piace, ma ho un collega che non fa niente da mattina a sera e io sono l'unica a ''coprire'' i suoi buchi perché gli altri se ne lavano le mani.
La paga... E' un vero disastro, sono arretrata di 3 mesi, il mese passato un ho visto il becco di un centesimo passando a 4 mesi arretrati.
In ufficio i colleghi hanno fatto delle ''sette'', tutti contro tutti e bella faccia in mostra sempre.
Vorrei cambiare posto, più volte ho preso in considerazione l'idea, ma i tempi non sono propizi.
Vorrei un aiuto o un suggerimento sulla base del quale ''costruire'' il mio spazio vivente per stare bene con me stessa.
Aspetto con il cuore in mano qualche risposta!
Ringraziando porgo cordiali saluti.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Fontanella Inserita il 01/12/2015 - 11:53

Cara Angela, le insoddisfazioni di cui ci parla sono dvvero molto differenziate: da un lato il modo in cui è trattata dalla figlia del capo, dall'altra i colleghi riuniti in "sette", dall'altra ancora la mancanza di stipendio.

Anche il modo di affrontare questi problemi così differenziati non può essere facilmente univoco. Ad oggi quali azioni concrete ha messo in atto per far fronte a queste Insoddisfazioni? Ci sono stati momenti in cui le è parso che le insoddisfazioni interferissero di meno con la sua vita lavorativa? E, mi permetta un'altra domanda, come influenzano, le insoddisfazioni lavorative, la sua vita personale?

Scrive che desidera "costruire uno spazio vivente per stare bene con se stessa": quali potrebbero essere i primi passi per raggiungere questo obiettivo? Può trattarsi di una mossa piccola, apparentemente insignificante, ma che la avvicina al risultato desiderato.

Se le sembrerà utile, potrà contattare uno psicologo per essere aiutata in questa "costruzione".

Un saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella