Carlo domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 09/10/2015

Agrigento

Scelta percorso di vita

Buongiorno,
sono una ragazzo di 26 anni occupato a tempo pieno nel negozio di famiglia. Circa due anni fa, a causa dell'insoddisfazione che mi procurava il mio lavoro, decisi che avrei cambiato la mia vita radicalmente iscrivendomi all'università e dimostrando al mondo di essere in grado di creare qualcosa di mio.
Nonostante alle superiori non fossi proprio una cima, mi sono iscritto al test di medicina di quest'anno e l'ho passato.
Ora che potrei concretamente cambiare la mia vita, l'idea di intraprendere questo percorso mi disturba, mi fa paura, mi fa sentire inadeguato e mi fa credere di non esserne all'altezza.
Ho iniziato a pensare diversamente rispetto a prima anche ai risvolti economici della scelta, perchè oggi come oggi avere un lavoro con un buon stipendio è raro .
Inoltre la situazione dei medici neo abilitati non è proprio rosea .
Ho paura di trovarmi a 34-35 anni , soddisfatto sì, ma senza un soldo, con un lavoro precario e uno stipendio basso .
Quindi , dopo l'iniziale entusiasmo mi è balenata l'idea di non accettare quel posto. Ora mi trovo qui, in un limbo, tra pochi giorni dovrò scegliere se accettare o meno. Non so cosa fare, non sono più giovanissimo e questa scelta condizionerà la mia vita nel bene o nel male. Ho pensato a molte alternative ma non riesco a prendere una decisione definitiva.
Ci sto riflettendo davvero tanto, ma ripeto, non riesco a venirne a capo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 10/10/2015 - 07:04

Gent.le Carlo, centrale dei suoi vissuti emotivi, che influenzano la sua scelta, è : "l'idea di intraprendere questo percorso mi disturba, mi fa paura, mi fa sentire inadeguato e mi fa credere di non esserne all'altezza". Nel leggere il suo racconto si coglie uno stato di ansia generale che si manifesta più palesemente nel timore della "precarietà economica". Sono io ora a chiederle: "Ha mai avuto consapevolezza della sua ansia? Conosce approfonditamente cosa è l'ansia e come agisce? Ha avuto mai modo di riflettere su come tale emozione abbia influenzato, se ha influenzato, nel passato e ora nel presente la sua vita e le sue scelte?"
Riporta: "Ho paura di trovarmi a 34-35 anni , soddisfatto sì, ma senza un soldo, con un lavoro precario e uno stipendio basso", questo è un sintomo di un timore/ansia legata alla precarietà economica che a sua volta stimola inconsciamente la paura di non essere "autosufficienti" ed in grado di "autosostenerti". Pertanto, posso solo che darle uno spunto ad una possibile causa che oggi le impedisce di intraprendere serenamente la scelta fatta, tanto da pensare "si ho paura di non avere soldi ma sarò soddisfatto". Rifletta su cosa la renderà soddisfatto e sereno, il resto lo costruirà. Ho potuto solo rispondere in parte a quanto scritto poichè va indagato e conosciuto più dettagliatamente la sua persona e la sua personalità. La invito a rivolgersi ad un esperto per meglio conoscere se stesso.

Cordiali saluti
Psicologa-psicoterapeuta Arcangela Anna Rita SAVINO