Marco  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Fermo

Psicoterapeuta non abilitato?

Salve a tutti.
Ho iniziato un percorso di sedute psicologiche che seguo da più di un anno.
Mi sono sempre trovato bene con lo psicologo e in un anno ho visto molti miglioramenti, anche se tutta via ora mi sorgono dei dubbi.
E' da diversi mesi che oramai mi sento in una situazione "statica" non riesco ad avere miglioramenti come li avevo prima e anzi mi sembra di essere tornato un pò indietro , ho anche abbastanza confusione.
Questo mi ha portato ad avere dubbi sul percorso che sto seguendo con lo psicologo e soprattutto mi ha portato ad avere dubbi sullo psicologo stesso.
Lo psicologo che mi segue non è abilitato a psicoterapeuta, sò che sta studiando per diventarci ma ancora non lo è...tutta via mi ha detto che quello che facciamo noi in seduta è psicoterapia.
Questo mi mette in allarme, i miglioramenti che non riesco più ad ottenere potrebbero essere dovuti alla mancanza di una formazione del mio psicologo/psicoterapeuta?.
Parlare di questi dubbi al mio psicologo mi fa temere di offenderlo e di renderlo indisponibile verso di me.
Allo stesso tempo ho paura all'idea di rivolgermi ad un'altro psicoterapeuta, ho paura di buttare via 1 anno di sedute e progressi che abbiamo fatto fino ad ora... il nuovo psicoterapeuta non potrebbe avere un quadro completo di tutto ciò che il mio psicologo attuale è riuscito a delineare...

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 31/10/2022 - 13:52

Roma - Tiburtina
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Buonasera Marco,
Comprendo che lei si sia sentito "in allarme" una volta appreso che lo psicologo a cui si è rivolto non è abilitato alla psicoterapia.
Io credo che lei semplicemente possa condividere questi pensieri con lui, anche perché se lei desidera svolgere un lavoro di psicoterapia, con l'attuale psicologo ciò non può avvenire.
Inoltre, io credo che il lavoro svolto finora con lo psicologo possa essere utile per lei e che da lì possa proseguire un lavoro di psicoterapia più profondo.
Magari con uno psicoterapeuta abilitato, se ne sente la necessità.
Capisco le sue difficoltà nel rivolgersi ad un eventuale psiterapeuta a cui narrare la sua storia fin dall'inizio, ma le posso garantire che un terapeuta esperto è in grado di cogliere i nessi fondamentali fin dalle prime sedute.
Ad ogni modo, le auguro in bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Mirella Caruso Inserita il 02/11/2022 - 10:01

Roma
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Gentile Marco, io spero che il collega fin dall'inizio del vostro percorso le abbia proposto e fatto firmare il consenso informato. E' un documento previsto dalla normativa vigente che comprende anche le norme sulla privacy previste dal GDPR (regolamento sulla protezione dei dati sensibili). Nel modulo di consenso informato sono riportate tutte le informazioni importanti sulle abilitazioni del terapeuta, la sua formazione e il tipo di psicoterapia che si sta intraprendendo, la durata, la sospensione, gli obbiettivi. Quindi io presumo che lei sapeva fin dall'inizio che il collega è psicologo regolarmente iscritto all'Albo degli psicologi e in formazione in psicoterapia. Il suo percorso fino ad ora ha avuto degli sviluppi importanti e si è sentito meglio, ha avuto la sensazione di aver fatto dei progressi. Poi è sopraggiunto un periodo di "stallo". Questo succede spesso, la psicoterapia non è un processo lineare attraverso cui si hanno sempre continui miglioramenti in una continua ascesa verso il benessere. La psicoterapia procede piuttosto a strati, in cui per passare al successivo è necessario aggiungere qualcosa di nuovo. Andare avanti e superare il blocco vuol dire spesso vedere le cose in modo diverso, abbandonare i problemi precedenti, intravedere una possibilità di cambiamento. E' molto importante in questa fase stringere l'alleanza che si ha col proprio terapeuta e farsi guidare da quella sensazione appagante di star seguendo la strada giusta. Spesso è proprio in questa fase che si rendono evidenti i fenomeni legati al transfert (vedi). Io adopero un linguaggio psicoanalitico, in generale possiamo parlare di Alleanza terapeutica che diventa molto importante. Credo che sia importante per lei esporre tutti i suoi dubbi al suo psicologo, le sue incertezze ed anche magari ciò che si aspettava all'inizio e non è stato. In genere in queste situazioni, ed è eticamente corretto, il professionista richiede una supervisione a un collega più esperto. In bocca al lupo.