Ioan  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il

Pistoia

Psicologia e Social

Buonasera a tutti.
Vorrei porre a voi specialisti alcune domande riguardanti un possibile progetto che vorrei proporre per un concorso.
Le mie domande sono le seguenti:
1) A parer vostro creare un legame anche social, cioè virtuale, che riesca a mettere in comunicazione i ragazzi e non solo che soffrono di determinati stati di depressione minori(magari anche in maniera anonima) affinché quest'ultimi possano sentirsi parte di un gruppo e di conseguenza non sentirsi soli, può avere lo stesso riscontro terapeutico anche se fatto da dietro uno schermo?
Tipo un pochino come sono i ritrovi degli alcolisti anonimi, dove ognuno parla e racconta agli altri, attraverso stanze virtuali, quali sono le proprie paure e tutto. Il tutto seguito da uno specialista che supervisionerà lo svolgimento del tutto.
2) Potrebbe essere una buona cosa creare una cosa simile? Sarebbe di aiuto tanto quanto farlo dal vivo?
Ovviamente il tutto è molto riassunto in confronto al progetto vero e proprio, però, ecco, queste sono alcune delle domande più importanti che mi frullano momentaneamente per la testa

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 21/02/2022 - 21:49

Roma - Tiburtina
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Buonasera Ioan,
Per rispondere efficacemente alla sua domanda è necessario porgere a lei altri quesiti:
1) cosa intende per "stati di depressione minori"? Consideri infatti che questo tipo di esperienze gruppali, siano esse virtuali o in presenza, necessitano di una ratio ben precisa affinché siano utili ai possibili fruitori. Ogni tipo di disturbo psicologico richiede un tipo di setting specifico (individuale o gruppale). Quindi la prima cosa è individuare con precisione il target a cui è rivolto il servizio e costruire il progetto su ciò.
2) affrontato questo primo step organizzativo, le consiglio di sondare, in primis, le preferenze dei fruitori ossia sapere quale tipo di canale prediligano (virtuale o in presenza). Anche in considerazione del fatto che le piattaforme on line presentano una comprovata efficacia terapeutica, ma, ovviamente, il loro impatto emotivo è ridotto, quindi risultano meno potenti.
Per questo si potrebbe pensare di alternare le due modalità (in presenza e on line) in modo da riequilibrare il tutto.
Questi sono alcuni spunti di riflessione a partire dai quali può impostare il suo progetto e reperire altre informazioni.
Le auguro in bocca al lupo.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).