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Ancona

Come si gestisce la paura di morire?

Buongiorno
Sono una ragazza di 18 anni e questo è il mio problema. Ho una paura assurda di morire. Insomma, la morte fa paura a tutti, ma io esagero, perchè questa paura non mi fa vivere affatto serena.
Sono sempre stata una persona molto riflessiva, che pensa fin troppo per la sua etá. Inoltre, avendo mio padre che lavora in ospedale e mi racconta tutti i casi disperati che vede, sono venuta molto in fretta a conoscenza del "brutto" della vita. Cioè sono uscita presto da quella spensieratezza in cui vivono tutti i bambini e gli adolescenti, ho iniziato a pensare già molto piccola a tutte le malattie gravi che potrebbero prendermi durante la mia vita. Ma mai questi pensieri sono risultati "intrusivi" quando uscivo fuori casa e stavo con i miei coetanei o a scuola ecc.
Circa un mese fa ho avuto una gastrite. Nulla di che, ma da lì è stato un disastro. Ho iniziato a cercare su internet a cosa poteva portare la gastrite, ho trovato le peggio cose, e da lì sono finita in un sacco di altri siti. Ho scoperto di malattie e patologie di cui nemmeno sapevo l'esistenza. E così, fastidi che una volta avrei ignorato ora mi mandano fuori di testa. Sto costantemente a controllarmi il corpo, a cercare anomalie. Sono terrorizzata di poter star sottovalutando sintomi e poi ritrovarmi con qualche seria malattia e morire. Voglio fare (e ho fatto) continue visite mediche ed esami, anche invasivi e tossici, che risultano sempre con la risposta "sei solo ansiosa". Ed è un bene pensare alla propria salute, certo. Ma non cosí. Non mi riconosco più. Non riesco più a concentrarmi perchè passo ore a pensare a "cosa succederebbe se". Non riesco a fare progetti per il futuro, cosa che io sono sempre stata solita fare, da persona organizzata quale sono, perchè penso "e se non ci arrivassi?", anche se si tratta di pochi giorni. Ho spesso crisi anche quando sono in giro con i miei amici e non riesco a dormire di notte perchè ho paura di morire nel sonno, se mi addormento è quasi solo per lo stress. Ho iniziato a cercare la costante presenza delle persone intorno a me perchè ho paura di morire improvvisamente senza nessuno che mi soccorre, quando prima stavo da sola molto tranquillamente. Se penso a come vivevo prima che iniziassero queste paranoie sono quasi sconvolta dall'incapacità che avevo di preoccuparmi. Sono molto stanca, voglio tornare alla mia vita di prima, dove ero tutto sommato una ragazza tranquilla, che si viveva la sua vita come qualsiasi altro adolescente. Voglio vivere in serenità, anche avendo fastidi, come tutti gli altri, senza svegliarmi con come unico pensiero la domanda "e se avessi...?". Ma anche quando guardando ai miei coetanei li vedo spensierati e tranquilli mi viene da pensare che sia normale, perchè se qualcuno deve morire prematuramente allora sicuramente quella sarò io. I miei genitori mi danno della malata mentale e anche i miei amici dicono che mi preoccupo troppo, ma non so davvero come fare a smettere. Come posso convincermi che tutto andrà bene? Come posso fingere di non vedere che esistono le cose brutte? O, se non altro, come faccio ad accettare l'idea che prima o poi dovrò morire? La morte mi spaventa, non so nemmeno come immaginare il buio totale, l'assenza di emozioni, la perdita del corpo...è assurdo, è terribile. Vorrei trovare lati positivi nella morte per stare più tranquilla nel caso arrivasse, ma non ci riesco proprio. Spero possiate darmi qualche consiglio...grazie mille♡

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 18/01/2022 - 10:27

Salve, penso che lei stia in una fase di forte confusione e angoscia che riguarda la "perdita" di qualcosa. Anche la malattia come la morte è la perdita delle funzioni di un organo o una parte del corpo. Per questo la invito a scegliere un professionista e iniziare un percorso psicoterapeutico che sia online o in presenza. Inoltre non escluderei in fase di diagnosi la possibilità di un consulto con un professionista che valuti la situazione nell'eventuale necessità di un aiuto farmacologico.
Le auguro il meglio
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabiana Marra