Aurora  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 08/03/2021

Mi sento persa

Buongiorno,
Sono una ragazza di 20 anni e ultimamente sto passando un periodo di ansia e angoscia che si è intensificato dopo che il mio ragazzo, dopo 5 mesi di supporto, attenzioni e amore, ha voluto interrompere la relazione dicendo che lui non può darmi quello di cui ho bisogno se prima non sto bene con me stessa. Mi sono messa con lui dopo che mi ha aiutata a chiudere una relazione tossica che mi ha fatto stare peggio e probabilmente avrei dovuto aspettare prima di entrare in un'altra relazione. Questa perdita mi ha riportata a pensare a tutti gli sbagli che ho fatto e a tutti i "no" che non ho avuto il coraggio di dire per scarsa autostima. Dalla prima relazione che ho avuto non sono mai riuscita a relazionarmi bene con i ragazzi e saltavo da una relazione all'altra, probabilmente anche sbagliate per me, commettendo errori e proiettando le mie insicurezze in esse. Mi piacerebbe vivere una relazione sana con la persona che mi piace ma mi sento veramente insicura e a disagio ogni volta che penso a queste cose. Non riesco a concentrarmi nelle attività quotidiane come la scuola o anche guidare (mi sento pericolosa alla guida) senza la necessità di sentire qualcuno strettamente vicino, penso di essere dipendente dalle relazioni. Il mio ex mi ha detto che gli piacerebbe tornare insieme senza i problemi di prima e che ha sbagliato anche lui in molte cose, ma ci vuole tempo per elaborare il tutto. Io sento di non essere me stessa, vorrei essere autonoma e indipendente e fare scelte da sola. Vorrei evitare di fare male alle persone a cui tengo perchè non riesco a esprimere emozioni e molte volte mi chiudo o finisco di essere aggressiva per poi sentirmi in colpa, non capisco se ho un disturbo della personalità e probabilmente il problema sono io, ho letto che il migliore trattamento è l'approccio cognitivo-comportamentale, per questo vorrei chiedere aiuto.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Altieri Inserita il 08/03/2021 - 17:58

Milano
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Gentile Aurora,
Dal suo scritto traspare una buona capacità di auto osservazione e di analisi delle esperienze di vita che ha fatto finora (storie sbagliate, insicurezze, paure..) .
A 20 anni è comprensibile sperimentare confusione sui propri bisogni e difficoltà nella vita quotidiana e, soprattutto, in quella di relazione. È una fase di vita importante e delicata, nella quale, spesso per la prima volta, ci si interroga su chi si vuole davvero essere o diventare.
Credo che il suo desiderio di lavorare su di sé sia un ottimo inizio e che vada ascoltato: prima però, di fare auto diagnosi o di preoccuparsi del "miglior trattamento" disponibile, le consiglio di cercare un professionista con cui instaurare un rapporto di fiducia, lasciando a lui/lei il compito di occuparsi di questioni metodologiche. Resto a disposizione per eventuali altre domande.
Un caro saluto,
D. ssa Roberta Altieri

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 11/03/2021 - 16:37

Mestrino
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Salve Aurora,
da quanto scrive si evince un ricorrente bisogno di iniziare una nuova relazione a seguito della conclusione della precedente, coerentemente alle parole che esprime :"Mi sono messa con lui dopo che mi ha aiutata a chiudere una relazione tossica ";"non sono mai riuscita a relazionarmi bene con i ragazzi e saltavo da una relazione all'altra" .
è certamente importante approfondire aspetti del proprio funzionamento: l' approccio cognitivo comportamentale è un approccio strutturato che attraverso una valutazione psicodiagnostica e colloqui clinici può approfondire valutare in termini di ipotesi diagnostiche, i diversi temi che emergono in quanto scrive :
"Non riesco a concentrarmi nelle attività quotidiane come la scuola o anche guidare (mi sento pericolosa alla guida) senza la necessità di sentire qualcuno strettamente vicino";
"Vorrei evitare di fare male alle persone a cui tengo perchè non riesco a esprimere emozioni e molte volte mi chiudo o finisco di essere aggressiva per poi sentirmi in colpa".
Le suggerisco di appoggiarsi ad un professionista con approccio cognitivo comportamentale integrato schema therapy, l'approccio può approfondire quelli che sono stati i suoi bisogni insoddisfatti nella sua storia di vita e che sono alla base della formazione degli schemi non adattivi che emergono nei disturbi della personalità.

Un caro augurio.

dott.ssa Alessandra Melli