Veronica  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 07/02/2021

Potenza

Come potrei uscire da questa situazione?

Sono una ragazza di 24, quasi 25, anni. Sono paralizzata dalla "paura delle persone", dovuta al fatto di non sentirmi accettata dagli altri. Mi rendo conto di non riuscire a creare nessun tipo di relazione significativa con le persone perché ho la sensazione di essere una persona sgradevole, di non riuscire mai a dare una buona impressione agli altri, di non avere niente da offrirgli. Gli unici rapporti importanti che ho sono quelli con i miei genitori, mia sorella, le mie due amiche da una vita; per il resto, in qualsiasi nuovo contesto mi sia ritrovata, non sono riuscita a ricreare dei legami importanti. Il problema è che non riesco ad uscire da questa situazione non essendo nemmeno capace di individuare del tutto le ragioni di questa mia, diciamo, "sgradevolezza"; l'unica cosa che veramente riconosco essere insopportabile è la mia voce e il mio modo di parlare, che faccio fatica anch'io ad ascoltare. Quando parlo mi sembra di essere un'oca e di non avere mai contenuti, nonostante non penso di avere un'intelligenza inferiore agli altri. Non ricordo neanche un complimento da parte di qualcuno per il mio carattere, per il mio modo di essere, non sono mai piaciuta a nessuno e non ho mai avuto nessuna relazione sentimentale, ma solo di natura sessuale. Non sto simpatica a nessuno, le ragazze non mi calcolano e i ragazzi mi danno retta solo per provarci, non prendendomi mai sul serio. Potrebbero sembrare dei capricci adolescenziali, ma sfido chiunque ad avere voglia di vivere e di intraprendere nuove attività con la consapevolezza che gli sarà impossibile avere rapporti con le persone, che non c'è mai stata una sola persona che l'abbia accettata e apprezzata in tutto e per tutto e che l'abbia voluta nella propria vita. Ora dovrei trovarmi un lavoro, ma oltre a sentirmi inadatta e incapace in qualsiasi attività, l'idea di dovermi confrontare con persone nuove mi mette i brividi. Non riesco ad uscire da sola da questa situazione e ho voglia solo di piangere, mi sembra di essere nata sbagliata e di non poter cambiare in nessun modo. È ovvio che mi si consiglierebbe di uscire, di iniziare a svolgere qualche attività, ma so già che sarà tutto inutile perché ogni volta che mi sono scontrata con una realtà nuova mi è stata data solo la conferma della mia incapacità di rapportarmi con la gente. Non so proprio come poter cambiare, vorrei solo essere stata un'altra persona. Non si può diventare una persona interessante da un giorno all'altro. Vorrei sapere se è possibile trovare una luce in questo tunnel oscuro, una via d'uscita da questa situazione che mi fa disperare. Ringrazio per le eventuali risposte

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Stefano Luciani Inserita il 08/02/2021 - 09:40

Perugia
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Ciao Veronica,
in un solo scritto hai raccontato molte cose di te, usando termini a tratti forti che hanno reso però molto bene l'idea di come ti senti.
I punti da affrontare e approfondire sarebbero numerosi, in quanto hai mostrato non solo un grande dispiacere ma anche e soprattutto un'importante severità che sembri avere verso te stessa.
Diverse considerazioni che hai riportato, sono l'evidente frutto di un lungo dialogo interno che dimostri di avere, fattore molto importante quando si parla di voler uscire da una situazione che provoca sofferenza.

Più che consigliarti di uscire e intraprendere qualche attività, si potrebbe pensare di approfondire in un ipotetico percorso individuale, la considerazione che hai di te.
Avere delle convinzioni tanto dure verso la tua persona, influenza in modo importante il tuo comportamento e atteggiamento sul nascere di ogni rapporto possibile, e questo, a volte, può facilitare l'insorgere delle dinamiche che riporti.
Come si suol dire: "é difficile stare simpatici agli altri se non siamo simpatici a noi stessi."
Un'altra questione utile da approfondire potrebbe essere l'origine di tutto questo: racconti di avere due amiche da una vita che dunque, è presumibile pensare, riescano ad apprezzare ciò che sei.

Hai parlato di sensazione e ciò fa sperare tu ti stia dando una possibilità; il mio consiglio è di contattare qualcuno che possa aiutarti a far chiarezza, che possa offrirti un sostegno strutturato e con cui costruire un percorso.

Resto disponibile qualora volessi proseguire il discorso.
In bocca al lupo

Dott. Stefano Luciani

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 08/02/2021 - 19:05

Cara Veronica,
dal Suo scritto si percepisce tanta tristezza e mi dispiace per questo Suo malessere. Allo stesso tempo, la tristezza e la voglia di piangere sono una conseguenza comprensibile di fronte ai pensieri auto-svalutanti che ci racconta. La convinzione di essere nata sbagliata, di non piacere a nessuno, di non sentirsi accettata dagli altri, incapace di relazionarsi, di essere sgradevole, di non essere interessante. Da dove vengono tutti questi pensieri che rivolge a se stessa?
Certo che è possibile uscire da questo tunnel, così come è possibile, se lo si desidera, potenziare le proprie capacità relazionali. Ma non mi sembra questo il punto di partenza più importante per Lei. Credo che Lei abbia bisogno di imparare ad accettarsi, a volersi bene, a riconoscere il bello che ha (ognuno di noi ha qualcosa di bello, anche se non sempre riesce a vederlo). Possono sembrare cose scontate e dette per dire, ma non è così. A volte ci vuole un lavoro su se stessi per riuscirci e non sempre lo si può fare da soli.
Per cui, cara Veronica, si faccia aiutare da qualcuno che Le ispiri fiducia e che La aiuterà a scacciare la paura delle persone, vedrà che starà meglio.
Dott.ssa Katarina Faggionato