Ele  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 30/01/2020

Lecco

Confusione sul futuro

Buongiorno,
Sono una studentessa del primo anno di ingegneria dei materiali e ho moltissimi dubbi sulla facoltà che sto facendo; premetto che ho passato tutte le superiori a studiare davvero tanto e per questa ragione ho dovuto sacrificare tantissime attività che avrei voluto fare... ora che sono all'università temo di dover rinunciare ancora una volta a tutto per dedicarmi allo studio, dato che ingegneria è davvero tosta, e sento di non farcela, non riesco un'altra volta a passare cinque anni sui libri! L'idea del dopo la laurea non è male, ma l'idea del percorso univeritario ad ingegneria mi opprime talmente tanto da togliermi qualsiasi briciolo di motivazione.
Premetto che voglio laurearmi e voglio fare l'università... mi piacerebbe molto fare lingue oppure scienze della nutrizione e sento che sarei molto più motivata a studiare se dovessi intraprendere questi percorsi di studio, ma sono come bloccata... non riesco a lasciare ingegneria per vari motivi: ci sono molte possibilità di lavoro (ed è per questo che l'ho scelta), mia madre è tanto contenta all'idea che io possa diventare ingegnere e inoltre è da tantissimo che mi chiedo se la mia idea di cambiare non sia solamente data dalla pigrizia e non sia una scusa per non studiare... magari lascio e scopro invece che era il mio percorso... non capisco davvero più nulla... non so cosa io voglia dalla mia vita, ma so solamente che ora come ora sono tanto confusa e non so come fare chiarezza. Ho deciso di condividere qui le mie indecisioni perchè spero di ricevere dei consigli che mi aiutino, nonostante sappia benissimo di dover trovare io la risposta...
Mi scuso per la lunghezza!
Grazie mille in anticipo

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 30/01/2020 - 23:26

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Ele,
da ciò che narra, mi pare di capire che i suoi percorsi di studio (superiori ed università) siano permeati da un senso di sacrificio che induce in lei la sensazione di perdere qualcosa di importante ("tantissime attività che avrei voluto fare").
Quindi, sembra che il dovere ("ho dovuto sacrificare") sia preponderante rispetto al piacere ("attività che avrei voluto fare"), e ciò determina in lei una sensazione di insoddisfazione e demotivazione.
Pertanto, indipendentemente, dal corso di laurea che lei scelga, è essenziale che lei comprenda come mai si senta obbligata ad organizzare la sua vita sul sacrificio e la rinuncia di ciò che le piace. Cosa significa per lei accondiscendere o, al contrario, non accondiscere alle preferenze universitarie di sua madre?
Se desidera trovare la "risposta" dentro di sè, le può essere utile richiedere una consulenza psicologica individuale mediante la quale potrà trovare un equilibrio tra dovere e piacere.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott. Fabio Rapisarda Inserita il 30/01/2020 - 21:27

Palermo
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Salve, i dubbi sul percorso intrapreso è naturale, soprattutto se si è agli inizi. Non solo ma anche a laurea intrapresa, non è detto che poi questa sarà in futuro la nostra professione. Esempi ce ne sono tanti, basti vedere anche molte personalità del mondo dello spettacolo. Ad es. Luciano De Crescenzo era un ingegnere, attività che poi abbandonò per la passione della filosofia e dello spettacolo. Però nel suo caso mi chiederei se la scelta in ingegneria è stata realmente quella che lei desiderava o invece un modo non consapevole di aderire ai desideri dei suoi genitori, che sarebbero stati contenti (da quello che lei ha scritto e che ho compreso) che lei facesse questa professione. Se le cose stanno in questa maniera, anche se lei pensa di avere fatto una scelta autonoma e consapevole, magari non lo è stato ed ora il solo pensiero di potere lasciare questo corso di studi potrebbe rappresentare "un dispiacere" verso sua madre, i suoi genitori. Spero di esserle stata d'aiuto.