Eloise  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 28/08/2019

Affrontare il passato

Sono passati due anni da quando non subisco più episodi di bullismo psicologico non troppo grave, eppure da un anno circa inizio a dubitare di quello che ricordo e non ricordo di quegli anni bui.
Ricordo generalmente di essere stata vittima di bullismo psicologico, ricordo le mie sensazioni ed emozioni in linea generale durante quel periodo, ma non ricordo gli episodi in sé, i fatti veri e propri. Recentemente ho riscoperto dei monologhi scritti da me, in cui si narrano sprazzi di episodi piuttosto importanti che io avevo completamente rimosso.
Ciò mi rende confusa, disorientata, non riesco a indirizzare le emozioni che provo verso qualcosa di concreto. Inoltre, leggendo quei monologhi, nonostante siano stati scritti solo due anni fa, mi sembrano pensieri di una sconosciuta.
Come posso fare per risolvere la questione?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Caramma Inserita il 31/08/2019 - 19:58

Padova
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Cara Eloise,

In psicotraumatologia, in presenza di trauma, in episodi simili a quelli da te accennati si parla di "dissociazione".
Cerco di spiegarmi meglio.
Quando viviamo uno o più episodi altamente stressanti, la nostra mente ci protegge dal ricordo con l'amnesia.
Questo accade anche perché durante l'episodio traumatico lo stress e le emozioni che proviamo sono talmente intensi da procurare una sorta di "cortocircuito" nel nostro cervello (precisamente tra ippocampo e amigdala) che non ci permette di registrare le informazioni dell'episodio a livello della corteccia, ovvero in un modo "razionale", usando la memoria per così dire "classica".

Il fatto quindi che tu non ricordi nel dettaglio quegli episodi, significa evidentemente che sono risultati talmente traumatici e intollerabili per la tua mente che solo una parte di te (quella che potremmo definire "dissociata", perché non ben connessa alla tua parte consapevole che rilegge quei monologhi) li ha "conservati".

Il lavoro da intraprendere è sicuramente quello di farsi accompagnare da un professionista nell'approfondire la violenza psicologica subìta, dato che spesso può portare a problematiche di umore oltre che a quella sensazione di "confusione" di identità e di emozioni di cui parli.
Non pensare però che recuperare i ricordi di ciò che hai subìto significhi necessariamente "superare" il trauma, come se fosse un puzzle da completare.

La consulenza psicologica può aiutarti invece a convivere con queste ferite, senza aspettarsi che spariscano da un momento all'altro (come invece cerca di gestirle adesso la tua mente, mediante l'amnesia), ma imparando a conviverci senza che ti suscitino emozioni troppo intense e disturbanti.

Se desiderassi approfondire contattami pure al 3497848144.
Ti auguro una buona giornata!
Dott.ssa Giorgia Caramma (Padova - Ragusa - online)
www.loradellapsicologia.it

Dott. Emmanuele Rosito Inserita il 29/08/2019 - 17:40

Cara Eloise,
Ogni volta che si cerca di rievocare un evento passato, il cervello mette a disposizione elementi che non sono come l'evento originale, ma vengono modificati. Questo per mantenere una certa omeostasi e mettere allo "scuro" il trauma subito. Quello che le consiglio è di intraprendere un percorso psicoterapeutico per "risolvere" questi suoi pensieri e affrontare, insieme al terapeuta, un tracciato in cui possa sentirsi di nuovo padrona delle sue emozioni.

Cordiali saluti

Dott. Emmanuele Rosito