Annalisa  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 19/05/2019

Novara

Distacco nipote e zia

Buonasera,
Mia nipote ha 6anni e mezzo e a parte i mesi standard in cui sua mamma è rimasta a casa ad accudirla prima di tornare a lavoro, mia nipote ha passato tantissimo tempo con la nonna e con me il venerdì dalle 17 alle 20 e poi tutto il sabato. In più capitava che ci fossero altri giorni per imprevisti dei genitori in cui stesse con me è la nonna. È capitato anche che rimanesse a dormire qualche notte.
Affezionatissima a me e alla nonna, capitava sempre che quando doveva andare a casa, ci fossero parecchi capricci. Quando arrivava da noi al sabato,spesso ha detto: oggi è il giorno più bello della settimana!
Se andavamo in giro in macchina, lei saliva sempre con me e non coi suoi ad esempio; se i suoi parlavano di vacanze, lei diceva: viene anche la zia?
Un rapporto strettissimo e che mi ha riempito la vita.
Da circa un anno, sua mamma ha deciso di smettere di lavorare e i giorni in cui la vedo, si è ridotto ad uno soltanto, il sabato e nemmeno per tutto il giorno.
All'inizio non voleva andare a casa; mi diceva: ma io sto troppo poco con te ecc.
Ora vedo che qualcosa è cambiato e temo che col passare del tempo possa cambiare ancora di più ed ho paura che questo bel e forte rapporto creatosi, possa davvero esaurirsi. Ho paura che lei non senta più il piacere, la voglia di stare con me.
La mia domanda è questa: la limitazione di tempo che si è venuta a creare tra noi (ora sta quasi sempre ci la mamma) può dividerci? Può far dimenticare alla bambina,la sua adorata zia? L'amore è così ballerino che basta diminuire il tempo in cui si sta insieme, perché i rapporti tra zia e nipote cambino?
O è la psicologia del bambino (mi passi il termine) che in un'età come quella di mia nipote,è normale che faccia così?
Cosa posso fare io per recuperare?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 19/05/2019 - 17:06

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Annalisa,
comprendo il suo disagio generato dalla "limitazione di tempo" nelle visite di sua nipote, circostanza che determinerà probabilmente una variazione nell'atteggiamento della bambina verso di lei.
Ossia, il fatto che ora trascorre più tempo con la madre, modificherà la percezione che la bambina ha della madre che è più accessibile, ma questo non significa che "dimenticherà" ciò che ha condiviso con lei.
Infatti, i bambini possono stabilire legami d'attaccamento singnificativi con coloro che se ne occupano (anche la zia, nel suo caso) e portarli dento di sè come esperienze affettivamente gratificanti.
Quindi, anche se ora la bambina è meno presente a casa sua, l'immagine della zia è interiorizzata e costituisce un modello d'attaccamento significativo, considerato che se n'è occupata lei per diverso tempo e che era "affezionatissima".
Pertanto, il vostro rapporto non è destinato ad "esaurirsi", ma a modificarsi nelle sua modalità, perchè l'equilibrio familiare della bambina è cambiato (la madre è a casa) e questo determinerà una variazione nei rapporti tra la bambina e la sua mamma che è la figura d'attaccamento principale.
Ciò che può fare lei ora, è continuare a manifestare il suo affetto alla bambina e concordare con la madre delle visite, chiedendo sempre alla bambina una sua preferenza a riguardo.
Come si è sentita lei quando ha appreso che la bambina sarebbe venuta da lei con minore frequenza? Come si sentiva mentre accudiva sua nipote e come si sente ora che ha meno contatti con lei? Che tipo di vita conduce, indipendentemente dalla questione specifica che ha descritto?
Non avendo altre info su di lei, è difficile spingersi oltre nell'analisi della sua domanda.
Ad ogni modo, se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).

Dott.ssa Marilena Gerbino Inserita il 23/05/2019 - 19:15

Buongiorno Annalisa,

È evidente dal tono delle sue parole quanto abbia accusato il colpo dato dalla diminuzione del tempo passato insieme a sua nipote. Tempo che pare essere stato "pieno" della piacevole sensazione di qualcuno che tiene molto a lei e ad averla vicina. È una sensazione che, usando le sue parole, le ha "riempito la vita".

Fa sempre piacere sapere di essere importanti e fondamentali per qualcuno.
Quando ci sembra che non sia più così (anche senza alcun fondamento reale!) ne soffriamo molto, possiamo arrivare a sentirci vuoti, senza valore, depressi.
La nostra autostima ne risente soprattutto quando mancano altre fonti interne ed esterne di gratificazione a "riempirci la vita".

Leggendo le sue parole mi sono chiesta se la sua preoccupazione e sofferenza del momento possa andare in questa direzione e non si sia sentita un po' più sola e svuotata di qualcosa di bello.

Ha notato dei cambiamenti ma non specifica quali... cosa è cambiato in lei da quando vede meno sua nipote?
Come ha riempito il tempo che era prima dedicato alla bambina?

Teme che il legame che avete creato possa esaurirsi e lei venire dimenticata.
Mi sento di rassicurarla rispetto a questa sua preoccupazione per il fatto che non è l'assenza di separazione fisica che mantiene un legame, quanto tutto quello che è stato condiviso, trasmesso e vissuto all'interno del rapporto, creando un legame, definito di attaccamento, che permane nella nostra memoria emotiva. E da come ne parla mi sembra essere il vostro caso.

Quello che accadrà e che sarà fisiologico che accada è che il vostro legame evolva nel tempo.

Quello che lei può fare è continuare a essere un solido punto di riferimento per sua nipote così che questa possa sentirsi libera di allontanarsi per poi tornare da lei contando sul suo affetto e sulla sua presenza.

Spero di averla aiutata a riflettere sulla situazione e di esserle stata in qualche modo utile.
Se avesse domande mi contatti tranquillamente.

Dott.ssa Marilena Gerbino (TO)