Juliette domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 20/01/2014

Roma

Preoccupata...

[b]Buonasera,[/b]

Sono una ragazza di quasi 20 anni proveniente da Albano (RM) è da giorni che sono in stato confusionario per delle cose che mi sono successe e finalmente stasera ho deciso di chiedere un piccolo aiuto a qualcuno di specializzato.
Il mio problema è nato quasi un mese fa, sono una ragazza cui non è mai mancato nulla in tutti i sensi, ma nonostante ciò ho sempre creato disagi a me stessa e alla mia famiglia nel corso della mia adolescenza che va dai 12 fino ai 16 anni.. ma senza perdersi in chiacchiere, soffro di nervosismo e ho appunto da poco tempo ho avuto una bruttissima sensazione.. un giorno sono impazzita ho cominciato a autolesionarmi tirandomi i capelli graffiandomi e dando capocciate senza provar dolore contorcermi sul letto e dire cose strane.. un mix di rabbia tristezza e qualcosa di terribile dentro me.. ma sono una ragazza allegra solare e simpatica ma nascondo questo "OSCURO SEGRETO" sono preoccupata.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Barnaba Inserita il 23/01/2014 - 17:24

Carissima,
l'autolesionismo potrebbe essere un serio campanello d'allarme per un suo malessere interno.
Comprendo la sua preoccupazione e le consiglio di rivolgersi personalmente da uno psicologo.
Saluti
Dott.ssa Barnaba

Dott. Nunzio Bonaventura Inserita il 23/01/2014 - 14:34

Salve Elisabetta,
l'autolesionismo è un comportamento psicologicamente significativo, sia perché riguarda il rapporto che la persona ha con il proprio corpo, sia perché rappresenta una modalità disfunzionale di reazione alle situazioni difficili della vita, agli stati di angoscia e ai momenti di frustrazione. Quello che preoccupa leggendo la sua richiesta è il fatto che lei non provi dolore durante l'atto autolesivo. L'autolesionismo "non determina" una risposta dolorosa quando l'input del sistema nervoso periferico (i muscoli e i visceri) non è adeguatamente interpretato (e, quindi, in maniera protettiva nei confronti della della persona) dal sistema nervoso centrale (il cervello). Questo accade quando i livelli di angoscia, percepiti dal cervello come modificazioni neurali (e delle quali la persona può non avere piena consapevolezza), superano una certa soglia. A quel punto si produce una forma patologica di ricerca del piacere, definita "paradossale", perché caratterizzata dal provare piacere (quando si dovrebbe provare dolore). Questo comportamento masochista riduce i livelli di angoscia, ma danneggia il fisico e crea confusione riguardo la propria stabilità mentale.

Dr. Nunzio Bonaventura
Psicologo
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Biofeedback Terapeuta
www.studiopsicoterapiabonaventura.it
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