Valeria  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 14/11/2018

Padova

Perché non riesco a dire quello che penso?

Buongiorno,
Ho una parte del mio carattere che non mi piace affatto: non riesco a dire quello Che penso,sopratutto in pubblico: preferisco ascoltare e parlare solo se interpellata. Se una persona mi chiede la mia opinione la dico ma spesso ,senza rendermene conto finisco per dare ragione a chi mi parla senza pensarci su tante volte..praticamente in automatico. Poche volte riesco a contraddire le persone. E men che meno riesco a dire di sana pianta "questa cosa mi da fastidio,per favore non farla più " . Non so perché sono così, non mi piace affatto e più ci penso e meno riesco a cambiare. Forse è a causa dell'educazione ricevuta, e sicuramente anche a causa del mio carattere ma non posso più continuare così, a dire sempre si a tutto o quasi . Far valere le mie ragioni mi crea ansia. Come posso migliorare?

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Carlo Casati Inserita il 14/11/2018 - 16:03

Milano - Centro storico
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Cara Valeria,
Dalle info che hai inviato, potrebbe trattarsi di fobia sociale. Ma, al di là delle etichette diagnostiche, che aiutano poco a capire il singolo caso, è importante sapere:
- Un problema di "timidezza eccessiva" si cura generalmente bene con una terapia cognitivo-comportamentale.
-Dovrai affrontare col terapeuta il problema della "vergogna" ( che cosa è, perchè tutti noi proviamo vergogna, perchè alcune persone provano vergogna in contesti incongrui, quali considerazioni fai TU sulla TUA vergogna, ecc.
-Prima cominci , meglio è. Non lasciare che il problema cronicizzi

I migliori auguri
Carlo Casati
P. S.: se ti può interessare posso mettertiin contatto con un bravissimo collega che lavora a Padova. Nel caso contattami privatamente.

Dott.ssa Chiara Rottoli Inserita il 14/11/2018 - 18:08

Monza
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Buonasera Valeria,
per rispondere più precisamente alla sua richiesta è necessario avere qualche informazione in più, come ad esempio la sua età, come mai solo ora non tollera più una parte di sè e se questa ansia si modifica in rapporto alle relazioni che ha, ad esempio se con persone con cui ha una maggiore intimità (familiari, amici stretti) sente ugualmente di non potersi esprimere, o ancora se accade di più in rapporti individuali piuttosto che in gruppi.
Può esserle utile anche fare chiarezza sul meccanismo stesso del non esprimersi: a volte non ci si esprime per timore del giudizio, per vergogna, a volte per preservare le relazioni che abbiamo temendo che l'altro non tolleri la nostra inevitabile diversità, altre ancora per una mancanza di chiarezza su cosa si voglia dire.
Tuttavia queste spiegazioni sono generali e le tornano utili solo all'interno di un percorso terapeutico che prima di tutto guardi lei come individuo, non fornendole semplici spiegazioni preconfezionate a cui, per come si è descritta, aderirebbe come conseguenza del non riuscire ad esprimere la propria opinione. I professionisti sono in grado di creare un ambiente accogliente favorevole al suo scopo. Il come 'migliorare' é qualcosa che troverà così più semplice da attuare.
Resto a disposizione.

Un caro saluto
Dott.ssa Chiara Rottoli

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 14/11/2018 - 17:02

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Valeria,
Cosa teme possa accedere nel caso in cui dicesse ciò che pensa? L'inibizione di impulsi e/o comportamenti svolge per ogni persona una precisa funzione che dipende dalle esperienze di vita, dal temperamento ecc.
Quindi, per giungere ad una condizione di equilibrio tra l'esprimere e il reprimere ciò che si pensa, è necessario comprendere come mai accada ciò.
Solo così, sarà in grado di dosare le sue competenze inserendo questa come una sua prerogativa positiva e non come una parte del carattere da rieducare e/o modificare.
Infine, come mai la percepisce come più sgradevole in questo momento della sua vita? Come si sente? Cosa sta succedendo nella sua vita ed in che misura questa sua difficoltà può influire negativamente?
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 16/11/2018 - 18:30

Mestrino
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Gentile Valeria,
la problematica che lei descrive potrebbe chiamare in causa il concetto di "Assertività" ovvero in estrema sintesi, la capacità di esprimere la propria opinione e far valere i propri diritti senza ledere l'opinione nè i diritto di un altro.
Il concetto di assertività è strettamente correlato al concetto di "autostima".
Naturalmente è necessario un accurato Assessment per un più adeguato inquadramento psicodiagnostico della problematica.
Se questo aspetto la conduce ad un certo grado di sofferenza, credo possa esserle di supporto un consulto finalizzato ad un percorso psicoterapeutico che magari includa un training sull'autostima/comunicazione assertiva, presso un professionista di sua fiducia e nella sua zona di residenza .

Cordialmente
Dott.ssa Alessandra Melli