Valentina  domande di Psicologia e dintorni  |  Inserita il 18/06/2018

Roma

Qual è l'approccio migliore?

Buongiorno.
Sono cresciuta accanto ad una madre narcisista. Ne ho preso coscienza nel corso del tempo e, adesso a 37 anni, posso dire di averne finalmente consapevolezza. Vorrei iniziare un percorso per chiudere il cerchio e liberarmi finalmente di questo vuoto che ha scavato dentro di me l'assenza di amore materno, ma non so a quale approccio affidarmi. Qualche anno fa ho seguito l'approccio strategico breve ma non è andata come mi aspettavo. Potete indirizzarmi? Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 18/06/2018 - 15:18

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Valentina,
concordo con la mia collega rispetto alla priorità dell'alleanza terapeutica come criterio di base nell'avvio e mantenimento di una relazione terapeutica.
Detto ciò, può essere ancora più utile per lei chiedersi come mai, in questo momento della sua vita, ha la necessità di affrontare questo suo malessere e cosa si aspetta dall'eventuale lavoro di psicoterapia che svolgerà.
Perchè vede, le nostre motivazioni ed aspettative, orientano in modo significativo le nostre scelte e anche le nostre energie verso il raggiungimento di uno specifico scopo.
Pertanto, considerando che ha già alle spalle un tentativo non riuscito di psicoterapia, quindi un'ambizione delusa, mi chiedevo quale fosse il suo stato d'animo attuale e come mai fosse focalizzata solo sul tema dell'"assenza di amore materno".
Consideri che io utilizzo un approccio psicoterapeutico che va ad analizzare proprio gli stili di attaccamento con le figure di attaccamento, per aiutare la persona a comprendere il significato di queste esperienze sulla sua attuale vita.
Però, non è possibile ridurre solo a questo il raggio d'azione di un intervento psicoterapeutico. E' disposta a compiere un lavoro terapeutico che possa consentirle di analizzare la sua vita in toto, concentrandosi anche su ciò che ha, sulle sue risorse e non solo su ciò che, prutroppo, non ha avuto ("assenza di amore materno").

Un caro saluto

Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Daniela Vinci Inserita il 18/06/2018 - 11:52

Gentile Valentina,
Più che l'approccio credo conti il rapporto che si instaura con il professionista e la fiducia che provi nei suoi confronti. Ti dico questo perchè ovviamente ogni professionista potrebbe darti dei motivi validi per cui il suo approccio sia meritevole ma credo che tutti i colleghi concordino che l'alleanza sia la cosa più importante. Detto questo, un approccio strategico o cognitivo comportamentale è più mirato e, a mio parere, adatto per un sintomo specifico mentre credo che tu abbia bisogno di rielaborare la tua storia e risolvere i tuoi dubbi per stare meglio. Personalmente seguo un approccio sistemico relazionale ma ogni persona che mi trovo di fronte ha le sue caratteristiche e peculiarità per cui le strategie sono diverse.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Daniela Vinci
Arluno (MI)