chiara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 12/04/2017

Siena

Aggressività con i genitori bimbo 5 anni

buongiorno, mio figlio ha 4 anni e 10 mesi, ormai da molto tempo fa impazzire me e mio marito con degli scatti di rabbia e di aggressività che, col tempo, invece di migliorare peggiorano. Premesso che all'asilo è invece un bambino tranquillo e per niente aggressivo, le maestre non si son mai lamentate di niente, in casa è sì affettuoso e giocherellone.... ma ha dei momenti in cui cerca palesemente lo scontro, inizia prima a usare un tono scocciato/antipatico e rispostacce (non ci sono cause scatenanti, se non l'essere contrariato in minime cose, ma spesso succede senza cause apparenti...) per finire in urla, manate, graffi e offese pesanti a tutti e due.... abbiamo provato ad abbracciarlo per farlo calmare, a ragionarci tantissimo, a togliergli la tv e/o giocattoli (poco gliene frega, anzi... quando si comporta male lui per primo manco li cerca per non "darci soddisfazione") ...una linea "severa" e ferma però -secondo me- non c'è mai stata.... devo dire che tra me e mio marito c'è un'enorme differenza di approccio.... io più severa, lui proprio caratterialmente molto per lasciare correre.... così è stato finora, alla fine mi sono adeguata anche io al suo approccio perché tanto serviva a poco che lo sgridassi io se l'altro poi gliele dava tutte vinte "tanto poi cresce e smette da solo"..adesso mio marito stesso si rende conto che la situazione non è più gestibile e che forse avremmo dovuto adottare tempo fa (minimo dai 3 in poi) una linea più dura e ferma. Come fare? come può spiegarsi tutta questa rabbia che gli esplode all'improvviso contro i genitori? gli errori che credo si siano fatti noi penso siano relativi alla nostra differenza di approccio sull'educazione (è capitato di litigare spesso sull'argomento).... ma adesso come comportarci? quando, passata la tempesta, gli chiediamo cosa gli prende e perché fa così risponde immancabilmente "non lo so" ma sembra quasi infastidito dalla domanda , per cui non insistiamo

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 12/04/2017 - 14:53

Buongiorno Chiara,
le posso assicurare che non è affatto scontato che il bambino cambi. Potreste in realtà trovarvi con un ragazzino ancor più aggressivo e lunatico se non porrete dei seri freni ai suoi comportamenti. Egli non comprende ancora che voi siete altro da lui, come invece dimostra di sapere quando è a scuola, con le insegnanti e i compagni. Abbracciarlo quando urla e insulta o graffia , non è la risposta. Egli deve sapere e capire che il suo comportamento è lesivo e che il vostro amore e la vostra accettazione per quanto incondizionata, ha dei limiti che non devono essere superati. Occorre molta forza , determinazione ed unione di intenti fra voi genitori e nessun cedimento. E' necessario comprendere che i bambini vivono in mondo ancora molto pulsionale e ben lontano dalle regole che gli adulti si suppone abbiano integrato. Se vi risponde che non sa perchè si comporti così , è semplicemente perchè non è in grado di dirvelo . Probabilmente quei suoi comportamenti si insinuano laddove egli trovi senza troppi ostacoli la possibilità di esprimerli ,poichè la sua aggressività non è ancora stata diretta verso uno scopo e non ha ancora trovato dei seri ostacoli. Rischiate seriamente di fissarlo a questa "esaltante fase di onnipotenza" se non interverrete uniti , con decisione e in tutta franchezza , ritengo dovrebbe essere il padre il primo fautore di questo contenimento, poichè a livello inconscio , per i figli, è il padre che determina le regole del vivere sociale e che oppone confini inderogabili all'espressione delle pulsioni. Al contrario un padre debole o indeciso lascia passare un messaggio di permesso rispetto a qualunque " capriccio". Parlare va bene, è corretto , è sano , ma la furia di un bambino può essere paragonabile a quella di un piccolo egocentrico dittatore che non vuole sentire ragioni. Perciò niente punizioni corporali , ma decisa fermezza nell'ostacolare la sua esuberanza, senza cedimenti ed evitando che egli vi senta litigare proprio a causa sua.
Se proprio non si dovesse risolvere il problema , sarà il caso di interpellare uno psicologo dell'età evolutiva che ascolti voi genitori in prima istanza per valutare ed evidenziare quali possano essere le dinamiche relazionali da correggere se è il caso, ed eventualmente, in un secondo tempo osservare il bambino, per comprendere meglio la situazione.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma