giusi domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 14/11/2014

L'Aquila

un aiuto

Gentile Dr,ho 21 anni e sono al 3 anno di università e gli studi procedono bene e con ottimi voti.Prima di cominciare gli studi avevo il desiderio di lavorare nell'esercito e ho fatto di tutto per superare le visite e le prove facendo,lo ammetto,spendere tanto a mio padre per acquisire i vari brevetti ma purtroppo è andata male e non sono riuscita ad entrare ma solo ad essere umiliata in sede di visita tant'è che ora odio quel mondo e chi ha rovinato il mio sogno. Ora è stato pubblicato un nuovo bando di concorso e mio padre mi ha detto di riprovarci anche per non sprecare i soldi spesi ma io non ho il coraggio di dirgli che non ho assolutamente intenzione di subire un'altra umiliazione e di tornare in quell'ambiente schifoso. C'è da dire inoltre che il rapporto con mio padre non è mai stato dei migliori: a volte penso di odiarlo,mi danno fastidio i suoi atteggiamenti, ho la sensazione che mi guardi come una fallita, come una delusione e come un'incapace. Non riesco a parlarci,penso solo che mi rovini la vita con la sua superiorità e con il suo modo di trattarmi. Di certo non ha mai fatto mancare niente a me e alla mia famiglia ma,nonostante questo,io sto meglio quando non c'è,quando non lo vedo per l'intera giornata. Mi sento costretta, giudicata. Mi da proprio fastidio la sua presenza e la sua voce. Mi vergogno a dirlo... ma resisto in casa solo perchè non lavoro ancora e quindi mi mantiene e mi paga le tasse universitarie. So che è bruttissimo parlare così di un padre ma è più forte di me.sono fidanzata da due anni,con mia madre vado abbastanza d'accordo.spero possa aiutarmi.Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa DANIELA SIRTORI Inserita il 02/12/2014 - 16:40

Buongiorno Giusi, la invito ad una riflessione: quanto lavorare nell'esercito rappresenta un suo desiderio e quanto è una risposta alle aspettative di suo padre? Creda, non è irrilevante perchè nel secondo caso è come cercare di realizzare il progetto di un altro, senza che ci rappresenti, senza che ci esprima, nell'illusione che portarlo a compimento risolverà tanti problemi. Invece, molto spesso, una volta raggiunto un traguardo ecco che ce ne viene posto un altro e poi un altro ancora.. Lei si presenta come una giovane universitaria, con ottimi voti, ha un fidanzato eppure tutto questo non sembra aver valore se riferito a suo padre. E' molto importante che cerchi la sua strada.. e che lo faccia per sè prima che per suo padre..

Dssa Daniela Sirtori

Dott.ssa Valentina Mossa Inserita il 30/11/2014 - 14:10

Cara Giusi,
prima di tutto sarebbe utile approfondire la questione dell'umiliazione: cos'è successo precisamente? chi ti ha fatto sentire così e perchè?
Ti consiglierei di parlare sinceramente con tuo padre, spiegargli magari anche l'accaduto che, ad oggi, ti porta a volerti tenere lontana dal mondo dell'esercito.
Per quanto riguarda il tuo rapporto con lui, ti consiglierei invece di valutare la possibilità di rivolgerti ad uno specialista che sarà sicuramente in grado di aiutarti a capire i perchè di questi tuoi sentimenti nei confronti di tuo padre, ad incrementare la tua autostima ed evitare il tuo senso di costrizione e giudizio ed, infine, a gettare delle basi con te per il recupero di questo rapporto assolutamente importante.
Un caro saluto,

Dott.ssa Valentina Mossa
www.valentinamossa.com