Come distruggere il potere di un manipolatore
Salve sono Giulia, sono una ragazza di 24 anni, stanca di sopportare una situazione pesante che si perpetra ormai da anni in casa mia. Mia madre, poco dopo la separazione con mio padre, ha introdotto in casa il suo nuovo compagno il quale all'inizio ha fatto di tutto per farsi voler bene e farsi accettare dai membri della mia famiglia: cene lussuose con bottiglie di vino da 200 euro, disponibilità in caso di bisogno, regali costosi a me, finchè non è riuscito a venire ad abitare in casa nostra.
Per un po' di tempo, la situazione sembrava essersi stabilizzata finchè C. non iniziò a mettere in atto comportamenti che io ritengo manipolatori come del resto penso che lo fossero anche quelli di carineria e di finta disponibilità. Un esempio di comportamenti manipolatori: tutte le volte che siamo a tavola, mia madre puo' cucinare qualsiasi prelibatezza che lui deve condirla con una critica o con un "consiglio" che cela "Potresti fare anche meglio di così"; silenzi quando qualcosa per lui non andava bene smetteva di parlarmi senza spiegarmi il motivo e quando ne parlavo con mia madre mi diceva "Carlo dice che sei tu dovresti affrontarlo e chiedergli il perché"; continue frasi che esprimono un giudizio su di me come ad esempio "Me ne vado io, tanto qua si usa sempre la scusa di studiare ma poi si vedono i risultati", oppure a mia madre l'altro giorno dietro alla porta ha detto riferendosi a me "Fatti i cazzi suoi altrimenti ti ucciderà". Ho la conferma che la frase fosse riferita a me perché ho chiesto conferma a mia madre, inoltre non è la prima volta che esprime un pensiero del genere nei miei confronti. Due anni fa ho spiato alcuni messaggi nel cellulare di mia madre nei quali Carlo le scrisse che io ero gelosa di lei e che volevo solo distruggere.
In questi anni mia madre, che ha già sofferto di disturbo depressivo diagnosticato da una psicoterapeuta, ha sviluppato un comportamento sempre più aggressivo nei miei confronti fino ad arrivare a picchiarmi nei momenti di maggiore ira scatenati da motivi insensati. Ciò che dice non è più il suo reale pensiero ma l'eco di quello del suo compagno che critica ogni membro della famiglia e che in casa invece si comporta come se nulla fosse. C. con la collaborazione di mia madre ha chiesto soldi ai miei zii e deve ancora restituirne un'ingente somma ed è da diversi anni che non da più un centesimo. Ha chiesto soldi a mia nonna e ad altri membri della famiglia. Il risultato è che mia madre mi vede come un problema, la causa del suo male esprimibile fino infondo nella frase che mi disse un giorno "Tu sei nata per farmi crepare", C. è una presenza che grava sulla nostra famiglia e non se ne andrà presto a meno che non riesca a trovare un modo per far tornare in sé mia madre. Tutto questo intervento per chiedere aiuto a ci ne sa più di me per trovare una risoluzione al problema perché ormai episodi di ira, battutine e litigi con mia madre sono all'ordine del giorno e non voglio rischiare di far sì che mi facciano vedere tutto ciò che ho costruito e che ho fatto di bello in modo negativo solo per opera di un estraneo che vuole impossessarsi del mio mondo. Cosa dovrei fare per cercare di far capire a mia madre che la realtà è ben diversa da quella che lui le vuol far credere.
Grazie in anticipo per l'eventuale risposta anche se so benissimo che non è facile dare un consiglio con poche informazioni che non possono essere del tutto oggettive dal momento che chi le esprime è coinvolto sentimentalmente e che c'è sempre un margine di interpretazione soggettiva degli eventi però spero di avere comunque una risposta.
Buona giornata.