Guglielmo domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 21/12/2016

Bergamo

Figlio violento: come comportarsi?

Buongiorno. Ho 48 anni, sposato da 21 e abbiamo due gemelli di 17 anni, abbastanza bravi a scuola ma piuttosto "vivaci", in particolare uno dei due è arrogante e violento in famiglia, sopratutto con me. Ieri sera una litigata scoppiata per futili motivi è finita peggio del solito, mi ha messo le mani addosso e mi ha fatto anche abbastanza male. Mia moglie però preferisce dare la colpa delle litigate a me, dicendo che sono io che li provoco, adesso è arrabbiatissima e ha detto che vuole che io me ne vada. Non so come comportarmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 21/12/2016 - 17:39

Gentile Guglielmo,
è veramente difficile entrare all'interno delle dinamiche fra genitori e figli. Se ci sono dei problemi che rischiano seriamente di compromettere la stabilità e l'unione famigliare, sarebbe bene vi rivolgeste tutti ad uno psicoterapeuta della famiglia, per comprendere cosa stia accadendo tra lei e i suoi figli e tra lei e sua moglie. Se uno dei suoi ragazzi è arrogante e maleducato, i motivi di questo atteggiamento , potrebbero essere dovuti alle più disparate ragioni. Certo , l'adolescenza è un periodo delicato e i giovani spesso tendono ad assumere atteggiamenti sfidanti verso l'autorità, per iniziare ad affrancarsi dalla tutela parentale, e , per cominciare a delimitare il proprio personale territorio. Tenga conto che, spesso , più un soggetto è fragile e dipendente , più facilmente metterà in atto comportamenti reattivi e violenti atti a "strapparsi letteralmente via, dai residui del proprio mondo infantile". Resta il fatto che un figlio non può e non deve in alcun modo sentirsi autorizzato a trascendere ,tanto da usare le mani contro un proprio genitore, a meno che, egli non sia stato minacciato o malmenato a sua volta e in quel caso si tratterebbe solo di legittima difesa. E' comunque cosa molto grave che ciò sia accaduto ;significa che qualcosa riguardante la capacità e possibilità di comunicare in modo adeguato e civile fra voi è ( spero solo per qualche momento) andato perduto e va quindi recuperato al più presto. Il ragazzo , fino a che sarà sotto la vostra tutela, è tenuto a rispettare le regole educative fondamentali che gli sono state impartite in famiglia, mi auguro, con autorevole e amorevole fermezza. Se al contrario egli fosse stato cresciuto in un clima di disprezzo o violenza verbale e fisica, oggi, lei non dovrebbe meravigliarsi troppo delle reazioni del suo figliolo.

Cordiali saluti

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli

Parma