Tania domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 13/10/2016

Roma

Lutto

Salve, ho 28 anni ed ho perso improvvisamente mio padre circa 20gg fa, mi sono dovuta fare carico di tutto fin dall'inizio, non volendo far vivere ancora peggio il dramma a mia madre e mio fratello di 20 anni.
per farmi vedere forte non sono riuscita a sfogarmi e forse nemmeno ci riesco, ma sento qualcosa in me che non riesce ad andarsene, un vuoto, è come se non provassi emozioni a riguardo, a volte solo tanta rabbia verso di lui che ci ha lasciato così.
Non riesco a togliermi dalla mente l'immagine di lui a casa quando l'ho visto e sapere che fosse da solo nel momento del decesso mi manda ai pazzi, il non sapere se effettivamente abbia sofferto oppure no.
come posso alleviare questo dolore, inoltre ho costantemente la paura di perdere anche mia madre per il dispiacere o per chissà quale altra cosa, visto la morte di mio padre avvenuta per un arresto cardiaco senza soffrire di alcun male.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Simona Bianchini Inserita il 27/10/2016 - 09:23

Cara Tania,
la perdita di un familiare stretto, ed in particolare di un genitore, provoca un dolore molto intenso che viene espresso in varie fasi, e in maniera differente da persona a persona. Alcuni riescono a manifestare fin da subito tristezza e sofferenza, altri hanno bisogno di più tempo per realizzare cosa effettivamente sia successo, specialmente se impegnate in questioni burocratiche da risolvere o, come nel suo caso, se in famiglia vi sono elementi che si considerano più "fragili" emotivamente, da proteggere e supportare. La rabbia per essere stati abbandonati, come anche il senso di colpa per la paura di non aver fatto o detto abbastanza, sono reazioni normalissime, che lasceranno poi il posto al dolore legato solo alla perdita della persona cara. Io le suggerisco di trovare uno spazio per se stessa, per elaborare questo lutto. Lei è molto giovane, si sente ancora immersa nel ruolo di figlia ed è normale anche convivere, per un periodo di tempo, con la paura di perdere anche l'altro punto di riferimento (sua madre). Nonostante siano fasi inevitabile, è bene affrontarle con l'aiuto di un professionista per elaborarle al meglio. Anche se ora può sembrarle assurdo, in ogni esperienza dolorosa, e la perdita di un genitore è tra quelle più dolorose, possiamo far rinascere una parte nuova di noi, più evoluta. Chiaramente per capirlo e accettarlo, c'è bisogno di un buon lavoro terapeutico. Mi contatti se sentirà la necessità e avrà voglia di affrontare un percorso di psicoterapia.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Bianchini

Dott.ssa Tiziana Porta Inserita il 13/10/2016 - 13:51

Buongiorno Tania,
le faccio le mie condoglianze innanzitutto.
Vivere un lutto è un'esperienza certamente dolorosa e anche molto complessa. Il senso di estraniamento e di rifiuto per ciò che è successo, la disperazione e la rabbia sono emozioni che appartengono a questo momento così delicato. Se può e riesce, cerchi di non tenere tutto dentro di sè: si permetta di fare uscire questo dolore perchè ha tutti i diritti di provarlo. Ha diritto anche a essere arrabbiata.
Se col passare del tempo il suo stato emotivo peggiorasse in modo sostanziale, potrebbe valutare l'aiuto di uno specialista che la aiuti ad affrontare questo periodo della sua vita.

Un caro saluto,
Dott.ssa Tiziana Porta