I genitori
Almeno apprezzo l'onestà dei miei genitori che non mi hanno mai nascosto di aver deciso di avere un figlio (io) soltanto per trasmettere la loro professionalità e la loro fiorente attività a un erede. E io sono sempre stato soltanto questo per loro: l'erede. Loro sono stimati e facoltosi professionisti, votati soltanto alla carriera e gli unici rapporti che ho sempre avuto con loro sono rapporti di tipo professionale, oserei direi, per trasmettermi le competenze e inculcarmi la loro attività. Per il resto mi hanno cresciuto persone pagate per farlo. Ora, a 20 anni, sono l'erede che loro hanno costruito e addestrato, li ho seguiti nella carriera e diventerò quel valido e stimato professionista che porterà avanti la loro brillante attività. Ma so che non riesco a considerarli i miei genitori. Non è che li odio ma non provo nulla per loro, sono solo due professionisti che stimo per l'impegno e i risultati ottenuti. Ma non ho mai avuto due genitori e mi sto ritrovando a pensare a come sarebbe stato averli, invece. Di quelli che ti crescono, ti vogliono bene, pensano a te... E' qualche tempo che questo pensiero si è fatto strada in me e non so come gestirlo. Vorrei reprimerlo perchè tanto è inutile ma non ci riesco, si ripresenta sempre. Come potrei gestirlo? Grazie