mario domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 09/09/2016

Milano

Genitori possessivi

Buongiorno, all'alba dei 35 anni sono un "bamboccione al contrario" nel senso che pur essendo autonomo (avendo un buon lavoro e una casa di proprietà pagata personalmente), sono "costretto" dai genitori a vivere con loro, nonostante andrei a vivere a pochi km di distanza.
Costretto nel senso di possessione, la mia presenza in famiglia (pur essendo fuori casa quasi totalmente sia nei giorni lavorativi che nel week end) è una cosa che serve loro per star bene con se stessi, mentre per quanto mi riguarda sarei intenzionato ad intraprendere la mia vita da single. Per non creare problemi ne a loro ne a me stesso continuo in questa situazione anche perchè finchè vivo in famiglia sono abbastanza libero di fare quello che voglio mentre nei momenti in cui cerco di portare avanti il discorso di indipendenza succede il finimondo tra chiamate continue e discorsi minatori sul fatto che non mi interessa nulla di loro. Purtroppo dovrei essere più egoista (egoismo che sta nella normalità della vita) e prendere una decisione netta ma non riesco, sia perchè potrei perdere il rapporto per la loro reazione sia perchè in questa situazione, paradossalmente ho meno problemi di libertà.
Al momento la situazione non mi pesa esageratamente anche se inizio ad essere sempre meno a mio agio, soprattutto perchè mettendomi nei loro panni per me è incomprensibile una cosa simile e non avrei mai un atteggiamento di questo tipo con mio figlio.
se può servire entrambi i genitori non hanno vita sociale, in parte perchè poco interessati e in parte perchè si bloccano a vicenda (anche questa cosa dal mio punto di vista è incomprensibile in un rapporto), a differenza di me che sono impegnato su più fronti e ho tantissimi conoscenti.
Ad aggravare ancora di più la situazione è la presenza di fratelli più giovani di alcuni anni con mentalità diversa dalla mia, per nulla indipendenti e senza nemmeno voglia di esserlo visto che in questa situazione sono perfettamente a loro agio per convenienza e la famiglia scambia questo loro atteggiamento in attaccamento.
Il mio problema ad oggi non è tanto quello dell'indipendenza (che però credo lo diventerà a breve) ma l'essere consapevole di avere genitori che inconsapevolmente sono molto egoisti ed anche stupidi nello scambiare l'interesse economico e di comodo degli altri fratelli in attaccamento alla famiglia. Il mio scopo è quello di uscire da questa situazione senza creare problemi a nessuno, ne a me ne agli altri della famiglia, senza rischiare di ricevere telefonate e visite continue se non ci si rende reperibili nei tempi richiesti per la loro ansia che possa succedere sempre qualcosa e senza rischiare un cambiamento drastico nei rapporti.
Inoltre non vorrei che questa situazione inconsciamente mi stia creando problemi nei rapporti di coppia perchè quando il rapporto con una donna inizia a diventare serio sorge in me una mancanza di libertà ed alla prima richiesta che limita anche minimamente la mia indipendenza mi porta a chiudere il rapporto

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 09/09/2016 - 17:21

Gentile Mario,
credo che Lei abbia ben chiara la situazione, ma forse quello che non conosce appieno sono le dinamiche.
Lei si arrabbia per questa situazione, ma in realtà i sensi di colpa la stanno già portando a rimandare il momento nel quale dovrà affrontare i suoi genitori, e quindi il momento del distacco.

Le ragioni per le quali i suoi genitori si sono bloccati in questa condizione e stanno bloccando anche i figli, spesso non riguardano né la stupidità, né l'egoismo, ma sono molto frequentemente legate alla paura.
Il primo passo, infatti è capire di cosa hanno realmente paura e non credo che sia semplicemente la solitudine.

Il secondo passo che le consiglio di fare è un percorso, un training assertivo.
L'assertività è la capacità di far rispettare le proprie scelte e i propri pensieri, senza tuttavia arrivare allo scontro, alla prevaricazione o alle scenate.

Sono tecniche e si imparano. Può scegliere uno psicologo ed effettuare un training per l'assertività, anche tramite sedute online (ovviamente deve avere una privacy e un ambiente dove nessuno può sentirla mentre parla con lo psicologo, altrimenti è meglio andare presso il suo studio).

Questo l'aiuterà a riconoscere le dinamiche nelle quali si rimane invischiati per questioni affettive ed evitare che si ripetano, senza tuttavia ferire negli affetti o mancare di rispetto a nessuno e imparare anche qualcosa su come Lei "funziona" in determinate situazioni.

Se fosse interessato ad approfondire, può contattarmi in privato.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino
Ardea, Roma.

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 09/09/2016 - 20:06

Gentile Mario,
le consiglierei di consultare uno psicologo psicoterapeuta che possa aiutarla a cambiare qualcosa nel suo modo di comunicare con i genitori. Potrebbe essere sufficiente per risolvere il problema; in particolare ritengo l'uso di tecniche della terapia della Gestalt particolarmente adatto.
Anche in caso di genitori assillanti nei riguardi di figli che vivono già per conto loro, esistono delle soluzioni "psicologiche" e sia l'approccio della Gestalt che la Terapia Strategica Breve ottengono dei successi.

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 09/09/2016 - 17:08

Buonasera Mario, situazioni simili alla sua non sono così rare come si potrebbe pensare.
Molto probabilmente le sembrerà strano, ma a volte questi genitori sono convinti (o si auto-convincono) del fatto che lo stile di vita che impongono rappresenti una condizione ideale anche per i figli, considerati ancora bisognosi dell'aiuto e della presenza massiccia dei genitori. Tendono a proteggerli, non rendendosi conto che non ne hanno bisogno.In altri casi, invece, sono perfettamente consapevoli che il loro comportamento è sbagliato, ma nonostante questo purtroppo non riescono a fare diversamente perché le loro paure ed ansie sono più forti della loro volontà (forse il fatto che non hanno una vita sociale potrebbe contribuire ad alimentare questo meccanismo).
In queste circostanze solitamente non serve evidenziare che non rispettano la volontà e la libertà altrui e che sono estremamente possessivi ed assillanti, rischiando di rovinare la serenità dei figli ed il rapporto con loro. Piuttosto, per arrivare a raggiungere l'obiettivo (acquisire piena libertà senza rovinare i rapporti) può essere efficace l'individuazione di strategie comunicative e comportamentali adatte al caso che possano disinnescare i meccanismi disfunzionali alla base del problema che si è strutturato. Le consiglio, quindi, di valutare la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo che la possa aiutare in questo. Buona fortuna.