Sara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 28/06/2016

Cagliari

I miei genitori

Salve sono una ragazza di 18 che vive insieme alla sua famiglia composta da due femmine e due maschi (io sono la piu grande) e che abbiamo sempre vissuto felicemente, nonostante i problemi economici (minimi a quei tempi). I miei genitori da tanto avevano deciso di aprire un ristorante e allora cosi fecero nel novembre 2015. Pensavamo che con il ristorante la nostra vita sarebbe migliorata ma invece non ha fatto altro che peggiorare. Mio padre oltre a fare il suo lavoro si sforza persino a tenere a bada il ristorante fino a mezza notte, l'una. Mia madre cercò di convincerlo di chiudere il ristorante in quanto non ci portava di certo a migliorare la nostra situazione anzi la peggiorava accumulandoci debiti. Ma mio padre di tutto questo non ne voleva sapere perche dice che ha sprecato molti soldi nel ristrutturare e affittare il locale e ancora oggi è aperto. In tutta questa situazione io non so proprio cosa fare davanti ai miei genitori che ogni giorno litigano e alla nostra sotuazione economica e soprattutto della nostra vita come famiglia che non è più come quella di prima. Ogni giorno mi sveglio con l'ansia che i miei genitori divorzino, ogni volta che cerco di far fare loro la pace non fanno che litigarr ancora di più buttando sull'altro tutte le colpe. Che cosa dovrei fare ? Vi prego aiutatemi. Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Laura De Martino Inserita il 29/06/2016 - 07:05

Napoli
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Cara Sara, cosa dovrebbe fare? credo che l'unica cosa che può fare è restare centrata su di sé piuttosto che occuparsi della relazione tra i suoi genitori e delle questioni economiche. Come scrive, lei è la più grande, ma questo non vuol dire che debba essere lei a risolvere questa situazione, devono piuttosto potersene occupare i suoi genitori, come possono fare ovviamente, in base alle loro risorse e al meglio che riescono. Restare centrata su di sé significa ricordarsi di avere 18 anni, di essere figlia e di non essere onnipotente, non può, infatti, sostituirsi ai suoi genitori, né tanto meno pensare che ci potrebbe essere qualcosa che lei saprebbe fare meglio. Significa, infine, assumersi le proprie responsabilità di ragazza di 18 anni di cui non ci dice nulla...studia? lavora? qualsiasi sia il suo impegno è importante che lei si concentri su quello e che lo faccia al meglio. Sono sicura che di questo ne avvantaggerà non solo lei ma anche in qualche modo i suoi genitori.

Un caro saluto
Dr.ssa Laura De Martino
Psicologa Psicoterapeuta Relazionale
Napoli