Attilio domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 30/05/2016

Torino

Rapporto complicato con mia madre

Salve sono un ragazzo di 40 anni . Vi scrivo per avere un parere su come dovrei fare a risolvere il rapporto con mia madre. Da ormai piu' di trent' anni ho un rapporto difficile con mia madre poichè lei mi ha abbandonato a mio padre quando avevo solo sei anni scappando di casa con un altro e rimanendo poi subito incinta di una bimba . Io da allora l'ho vista poco circa una volta al mese sin da subito . Mio papa' mi ha cresciuto con tutte le attenzioni ma non si è mai piu' rifatto una vita . Ho fatto subito sei anni di collegio e poi sono tornato a casa proseguendo gli studi Superiori . Ecco, vorrei capire come dovrei fare con mia madre perchè ogni volta che la vedo per mezza giornata cado in depressione e non vorrei vederla sinceramente . Mi chiama solo lei ed a volte ci vediamo in centro per una passeggiata . Lei abita in un 'altra citta' sempre in Piemonte e convive con un "amico" ,altra cosa strana ,ma dice lei che è solo un amico che la ospita visto che versa in condizioni disagiate e non puo' vivere con sua figlia perche' ha un compagno e due figli a sua volta . Lei è una donna depressa e con forti blocchi emotivi e non sa comunicarmi le sue emozioni e desideri . Io in conseguenza a tutto cio' mi sento una persona insicura che non sa bene cio' che vuole e un po' depressa . Vorrei uscire da questo incubo una volta per tutte ma non so come fare . Gradirei qualche consiglio in merito . Grazie

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Adele Fortunato Inserita il 31/05/2016 - 09:03

Roma - Nomentana, San Lorenzo, Castro Pretorio
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Caro Attilio, credo che l'unico modo per affrontare tale situazione sia rivolgendosi ad uno psicoterapeuta, magari di indirizzo sistemico-relazionale, e iniziare un percorso di conoscenza di sé e al tempo stesso di cura. Come giustamente nota anche lei, c'è una relazione tra l'abbandono subito quando era piccolo, la depressione e la frustrazione di sua madre e il suo malessere, la sua insicurezza. Non aver ricevuto le cure amorevoli di sua madre e averla vista così poco ha influito sulla sua autostima e sul senso di sicurezza di sé, non potrebbe essere diversamente visto il ruolo importante che un genitore gioca nello sviluppo della personalità di un figlio e sul suo modo di relazionarsi agli altri. Le auguro di trovare il coraggio per liberarsi da quei fastidiosi e dolorosi pesetti che si porta dietro da tanti anni.

Un caro saluto,

dott.ssa Fortunato

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 31/05/2016 - 20:08

Gentile Attilio,
lei ha probabilmente subito più di un trauma nella sua infanzia e uno psicologo dovrebbe anzitutto valutare se, quanto e come sono stati elaborati e superati, perchè mi sembra ovvio che ciò può influire sul rapporto con sua madre.
Esistono tecniche apposite che aiutano ad elaborare i traumi.
Inoltre se ci sono difficoltà di rapporto queste si rivelano nella comunicazione, per cui migliorando quest'ultima automaticamente migliora o si chiarisce anche il rapporto.
A tutto ciò aggiunga l'importanza della relazione terapeutica che è un fattore spesso essenziale per l'ottenimento di risultati.
Le consiglio pertanto di consultare uno psicologo psicoterapeuta perché potrebbe molto aiutarla a prendere le decisioni ed assumere i comportamenti più soddisfacenti sia per lei che per sua madre.
Cordiali saluti