Adele Fortunato

Dott.ssa Adele  Fortunato  Psicologa Psicoterapeuta albo #15707 - Lazio

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    provincia
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   Descrizione

Svolgo da diversi anni l’attività di psicologa e psicoterapeuta a Roma. Mi occupo di bambini, adolescenti e adulti accogliendo le difficoltà e i problemi che possono insorgere in ogni fase del ciclo di vita.

La presa in carico del paziente avviene già dal primo contatto telefonico e dal primo colloquio, durante il quale ha luogo un’attenta valutazione della sua richiesta. Sarà possibile individuare, già in una fase iniziale, qual è il percorso di psicoterapia più efficace per risolvere il problema del paziente e procedere, quindi, in tale direzione. Ad esempio, i problemi in età infantile ed adolescenziale possono essere affrontati in un contesto di terapia familiare, convocando quindi l'intero nucleo familiare. Alla base di questo approccio c'è l'idea che la persona portatrice del sintomo si stia facendo portavoce di un malessere che riguarda tutti i componenti della sua famiglia. Il sintomo va quindi compreso in relazione al contesto in cui si manifesta.

Al di là dell'approccio teorico di riferimento, credo che alla base del cambiamento e della guarigione ci sia l'incontro con l'altro, la relazione terapeutica stessa che è possibile costruire passo dopo passo, seduta dopo seduta, in un clima di accettazione incondizionata, ascolto empatico e fiducia. All'interno di questa cornice, sarà possibile conoscere la storia del paziente e ri-narrarla, aggiungendo cioè degli elementi nuovi e dando al paziente nuovi spunti di riflessione.

Terrò conto il più possibile dei bisogni e delle difficoltà reali, anche economiche, delle persone che vorranno intraprendere un percorso di psicoterapia attraverso tariffe agevolate. Per maggiori informazioni, visita il sito www.adelefortunato.com

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   Consigliato dagli utenti

5 / 5 (2 persone)

   Percorsi di crescita

  • Comunicazione efficace
  • Autostima
  • Relazioni e amore
  • Genitori e figli

   Approcci terapeutici

  • Terapia di coppia
  • Terapia strategica breve
  • Terapia sistemico relazionale
Quando cambi il modo di guardare le cose, le cose che guardi cambiano. Lao-Tzu

   2 Testimonianze vere di persone reali

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Rilasciata da Maurizio il 18/06/2020

E' difficile descrivere una terapia psicologica. Ancor più difficile è descrivere i sentimenti, gli umori e gli stati d'animo che si provano durante il percorso. Percorso è la parola più appropriata, anzi, forse è meglio viaggio. Si, è così che mi sono sentito, come un viaggio in moto, dove ogni cosa può trasformarsi in difficoltà, ma allo stesso tempo pieno di emozioni, proprio per quella componente di avventura che questo genere di cose porta con se. Ho sentito la necessità di riprendere questo viaggio iniziato anni fa avendo provato in passato, ma forse non era il momento giusto, non ero pronto io o la persona che doveva guidarmi non era quella giusta per me. Perso, solo, colpevole, sbagliato, insicuro e senza via di uscita. Sono solo alcuni degli stati d'animo con cui sono partito, ma con la consapevolezza che stavolta sarei arrivato a destinazione grazie alla professionalità della terapista che mi ha fatto sentire al sicuro da subito e finalmente ascoltato. Il viaggio è stato liberazione, è stato rivelare me stesso per capire la natura delle mie azioni, le mie paure. Ero alla ricerca di sicurezze, di conferme ed avevo un disperato bisogno di liberarmi di tutti i fardelli inutili che col tempo avevo accumulato. Seduta dopo seduta, l'importanza di mettere le cose nel giusto ordine, parlare bene ed esporre senza confusione ha permesso di fare chiarezza e le risposte arrivavano da se. Per la natura delle cose che facevo avevo paura di essere giudicato, ma anche sapendo che l'istinto ti porta a mentire, sono riuscito a parlarne. La ricerca è stata nelle cause e nell'importanza reale delle cose e non del valore che attribuivo io stesso. La sorpresa più grande è sempre stato quel momento verso la fine di ogni seduta, quando con poche parole, la terapista era in grado di riassumere tutte le cose che avevo raccontato in quasi un'ora rafforzando inoltre la sensazione di sentirsi finalmente ascoltati. Forse proprio questo sentimento di stupore è stato il veicolo fondamentale con cui ho iniziato a dare dei pesi diversi alle cose e di conseguenza ai miei malesseri. Ad oggi, ogni tanto mi capita ancora di sentirmi solo e senza via di uscita, ma ora ho gli strumenti per capire da solo i motivi ed affrontarlo con la giusta serenità.

Rilasciata da Veronica il 16/06/2020

Ho provato più volte nella mia vita, ma senza successo, di intraprendere la via della psicoterapia. Soltanto quando ho capito che avevo un modo "malato" (cioè che mi danneggiava) di amare ho preso la decisione di rivolgermi ad un professionista, privatamente - anche se una cara amica ci ha messo uno zampino importante... Intuitivamente sapevo cosa mi aspettava, sono una persona molto emotiva e tendenzialmente empatica, ma quello che mi ha davvero sorpreso è stato lo scoprire di poter essere guidata in maniera assolutamente naturale e spontanea nel tornare al mio pieno me. E sicuramente sono debitrice alla dott. ssa Adele Fortunato per l'aiuto sostanziale ed imprescindibile che ha saputo darmi nel riscoprirmi, nell'accettarmi, nell'imparare circoscrivere i miei momenti di malessere e di autoesame alla nostra seduta (potendo, così, tornare prima a respirare, e poi a vivere, nella vita "fuori" dalle mura della sala per le sedute), nel riuscire a ritrovare ad ogni passo il mio equilibrio - o ad accettare di poter cadere, a volte, sapendo che comunque avrei avuto la forza di rialzarmi. La mia situazione emotiva era molto caotica all'inizio della terapia, e anche io stessa non riuscivo a trovare più alcun bandolo nella serie di matasse che avevo creato (per paura, per insicurezza. Per un disperato bisogno di amore ed accettazione altrui), caotica ma forse non patologica. E la psicoterapia ha lenito, ha smussato, ha rinforzato, ha rinvigorito i miei lati positivi e la mia capacità di reazione. Il rapporto con la mia terapeuta è stato intenso, ne ho beneficiato e continuo a beneficiarne molto. Mi è anche capitato di fare il nome della dottoressa ad altre persone che avevano intenzione di iniziare una terapia, perché l'ho sempre considerata una professionista encomiabile e una persona deliziosa, assolutamente solidale e empatica ma giustamente ferma e incisiva quando necessario. E so che se e quando ce ne fosse bisogno, saprò a chi rivolgermi nuovamente. Ne approfitto per ringraziarla, ancora una volta, pubblicamente.

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