Veronica domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 18/05/2016

Pescara

Come posso fare?

Buonasera, sono Veronica e vi scrivo perché avrei bisogno di un consiglio da parte di un professionista.Da ormai due anni a questa parte ho una relazione con una mia amica.I miei genitori hanno scoperto il mio sentimento per questa amica(che loro conoscono bene perché mia compagna di classe al liceo e praticamente migliore amica)quasi per caso:si sono accorti del modo in cui ci guardavamo e ci parlavamo e da lì sono iniziati i problemi.Dopo una serie di litigi pesantissimi e disavventure,siamo arrivati al giorno d'oggi con un amaro in bocca che non riusciamo ancora a smaltire.Loro infatti non accettano e concepiscono un rapporto simile.Ci tengo a specificare che io vivo ancora sotto il loro stesso tetto e per questo tutto è più difficile ma ho anche una sorella(che abita però lontana)che non ha nulla in contrario a questa relazione e anzi se ho bisogno mi ascolta e consiglia.Inoltre la famiglia della mia fidanzata non ha nulla contro di me.Ho molta ansia e pressione addosso,quando loro invece vorrebbero che io fossi più"morbida"con loro.Ma come faccio io ad esserlo se con loro non posso essere Veronica al 100%?Io ho detto loro che sono bisessuale ma loro continuano a negare questa cosa e ripetermi che sto facendo un errore,che la mia amica(così la chiamano,anche con una punta di odio nella voce)mi ha trascinata in questa situazione.Cose ovviamente non vere.Mi sento in un momento di empasse,intrappolata perché non posso parlare o esprimermi o agire come vorrei,cosa che invece mia sorella fa tranquillamente perché ha un fidanzatO,maschio.Allora a loro due tutto è concesso:feste,regali,cene di famiglia quando tornano in Italia,telefonate,pensieri.Mentre io mi ritrovo spesso a dover dire anche bugie riguardo alla mia compagnia se esco un pomeriggio con la mia fidanzata(cosa che comunque è migliorata perché prima mentivo di più).Mia mamma nega proprio l'esistenza della bisessualità e se anche esistesse per lei non posso sapere di esserlo perché non ho mai avuto un rapporto con un ragazzo. Vi chiedo un aiuto,un suggerimento,uno spunto su come agire e un pensiero riguardo quest'ultima cosa.
Grazie per il vostro tempo
Veronica

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 18/05/2016 - 20:20

Cara Veronica,
l'accettazione della "diversità" di un figlio/a spesso causa nei genitori conflitti e sensi di colpa che si tramutato nell'apparente non accettazione della situazione. Ritengo che ognuno di noi ha I propri tempi per metabolizzare le cose. Se queste tensioni creano un disagio tale da non permettere una convivenza nella stessa abitazione, ti esorto a trovare un modo affinché tu possa diventare più autonoma economicamente e prendere in considerazione anche la possibilità di una consulenza psicologica che possa indirizzarti nel percorso più adatto. Non ci sono colpe ma solo limiti umani che so possono affrontare con una terapia.
Resto a disposizione per chiarimenti
Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino