Katya domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 04/03/2016

Mia figlia dice di voler morire

Sono mamma di una ragazza di 17 anni e mezzo, lei mi odia, dice di voler morire oppure di volersene andare via per sempre da sola. Le spiego la sua storia, quando aveva quasi 8 anni ci siamo trasferiti, mi ha raccontato, molto faticosamente, da piccolina, di aver subito delle molestie dall'uomo che lavorava sotto casa nostra, la sorella la odiava e dopo il trasferimento ha iniziato a volerla far sentire in colpa, ogni giorno le diceva che io sarei morta a causa sua, questo per circa 3-4 anni, purtroppo io non sapevo di sua sorella, me lo disse dopo... neanche il cambio scuola fu molto positivo perché la insultavano principalmente sul lato economico. Quando lei ha circa 11 anni mio marito mi tradisce, lei viene a sapere di una minaccia che lui ha rivolto nei miei confronti ed inizia ad odiarlo, inizierà un periodo di altri 3 anni pieno di conflittualità in casa e accaddero anche certi episodi... Quando aveva 11-12 anni mio marito a seguito di un suo insistente chiamarmi urlò come un pazzo e ruppe piatti, lampadari, ecc.. Quando aveva 13 anni il cane che avevamo mangiò alcune papere, noi lo portammo da mia madre in modo che così non gli avrebbe dato più fastidio, ma il padre voleva per forza ucciderlo nonostante sapesse quanto mia figlia lo amasse, lei per cellulare sentì lo zio dire che avrebbe preso la pistola se non avesse smesso di girare intorno a casa sua, pur ovviamente non essendo intenzionato. Oppure una volta un'amica di mia figlia stava dormendo a casa nostra, loro lasciarono tutte le luci accese, mio marito si alzò ed urlò molto per questo fatto, mia figlia ebbe un attacco di panico, lui ritornò e la picchio' dandogli circa 4 schiaffi forti, io provai a difenderla abbracciandola... Questi sono alcuni degli episodi più gravi per lei... Alla fine ci separammo quando lei aveva circa 14 anni ma ora sono quasi 4 anni che si trova dietro casa nostra con la sua nuova compagna rumena ed i suoi figli, noi abitiamo in una casa indipendente con un grande piazzale e lui occupa quello sul retro che è di sua proprietà.. gironzolando anche sotto casa mia, purtroppo è con noi ogni giorno, non abbiamo soldi ed io sono impegnata da mattina fino a sera. Mia figlia dall'anno scorso ha sviluppato la paura di crescere, prima era ossessionata dai soldi, lei è una ragazza molto intelligente, da piccola era molto sensibile e dolce a differenza dei bambini che spesso tendono ad essere un po' egoisti. Lei regalava i suoi giochi agli altri bambini, si sentiva felice ad aiutare gli altri ed in classe vinse un premio alle elementari essendo la più brava della classe e la più educata... Invece ora è egoista, odia tutti, dice che le abbiamo rovinato la vita, che lei sognava una vita serena come quella della maggior parte dei suoi compagni, dice di voler morire, inoltre è arrivata a pesare 110kg e mangia quantità enormi di cibo, non frequenta la scuola da 4 anni è si è chiusa in casa da 3 anni... Uno psichiatra gli ha prescritto dei farmaci, li ha presi per 2 settimane ma erano praticamente inutili e poi dopo una brutta litigata ha deciso di non prenderli piu'. Lei ha un carattere strano, sembra pacifico...rimane incanata dai suoni della natura, rimane affascinata dai vecchi dipinti o dagli oggetti antichi, ama la mattina, la natura, la solitudine e la serenita'... Ma ha degli atteggiamenti aggressivi e violenti...mi dice che la sua vita e' stata compronessa, che non c'e' piu nulla da fare...che lei non avrebbe voluto altro che una vita serena... Dice di voler morire, mi odia e mi incolpa di tutto...E' esagerata la sua reazione oppure è normale? Che posso fare? Lei spesso scappa anche via di casa... Grazie mille

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Francesco Giorico Inserita il 07/03/2016 - 12:26

Salve Signora, la situazione che mi ha descritto ha molti punti critici e si evince che Lei si occupa da anni di problematiche multiple. Fortunatamente le madri hanno risorse molto ampie e, come nel suo caso, sanno affrontare anche le situazioni più difficili. Il fatto che sua figlia al momento ha degli atteggiamenti aggressivi e le rimproveri di non averle dato serenità lo trovo quantomeno normale visto le difficoltà che ha affrontato, ognuno si comporta nell'unico modo che ritiene gli permetta di sopravvivere. Certo il comportamento di sua figlia non è salutare e denota forte rabbia, conflittualità e problematiche interiori irrisolte e spesso represse. Una bambina intelligente, sana, tranquilla e studiosa che affronta tante difficoltà può sicuramente sentirsi vittima di ingiustizia; per questo la reazione all'ingiustizia subita è spesso la rabbia, la chiusura e l'opposizione. Il sentimento di "voler morire" dichiarato da sua figlia è infatti un chiaro segno di spostamento dell'obiettivo di vita verso una direzione oggettuale irraggiungibile. Purtroppo credo che sua figlia viva un sentimento forte di "solitudine emotiva", senza via di uscita; non vuole accettare che il tempo che è passato non tornerà più, che ciò che è successo è successo e che l'unico modo è andare avanti e impegnarsi per essere soddisfatti di se stessi... chi ha il sentimento di voler morire crede invece di essere bloccato in una situazione e di non poterne uscire... crede che sarà sempre solo come è ora. L'obiettivo è quello di stare bene, normalmente, mentre per sua figlia probabilmente l'obiettivo è quello di sistemare il passato, è questa è una cosa irraggiungibile che la fa sentire bloccata. Ora, queste sono supposizioni basate sulla mia esperienza; il più delle volte che vuole morire vive una forte solitudine emotiva, ma si dovrebbero indagare molti più elementi. Per ora le dico che se trova il modo è molto meglio che la faccia seguire da uno psicologo oltre che da uno psichiatra. Le do il mio numero 393.9550480 - Mi chiami quando vuole. Molti farmaci vanno presi anche per un mese prima che facciano effetto, comunque se vuole mi dica che medicine sono così gliele descrivo. Altrimenti si rivolga il prima possibile a qualcuno di sua fiducia o alla ASL di zona. La saluto e le lascio un pensiero: Lei ha già fatto molti passi nella direzione di sua figlia, si è mossa, non è stata ferma a guardare; sono certo che assieme risolverete la situazione e vedrà sua figlia migliorare e riaprirsi al mondo. Un caro saluto. Dr. Francesco Giorico