Isabella domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 17/01/2016

Monza e Brianza

Mia madre non mi lascia crescere

Ho 20 anni e mia madre mi tratta come se ne avessi a malapena 15, sono stanca di litigare ogni giorno per le stesse cose.. Anche se provo a parlarle e a mostrarmi come un adulta, lei non cambia mai il modo di porsi con me: ho ancora un coprifuoco, non vuole farmi aprire un conto in banca, non mi lascia guidare la macchina e l'ultima trovata è stata arredare camera mia con mobili rosa e da bambina. l'idea di trasferirmi mi sembra estrema ma magari potrebbe far capire a mia madre che sono adulta ormai, tuttavia vorrei un consiglio che potrebbe risolvere questa situazione e non mi porti a questa decisione drastica.

  4 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Christina Marchetto Inserita il 19/01/2016 - 13:19

Gentile Isabella, penso che sua madre forse avrà delle ragioni che la spingono a comportarsi così, pensa che possa essere utile cominciare assieme un percorso con un consulente psicologo per comprendere le vostre diverse ragioni e i vostri punti di vista?
magari così facendo potrebbe scoprire dei lati nuovi, degli elementi che non aveva considerato. Penso che possa essere arricchente un confronto con un terzo esterno che non prende le parti di nessuno ma che vi aiuta ad essere entrambe obiettive.
resto a disposizione
Dott.ssa Marchetto Christina
www.christinamarchetto.it

Dott.ssa Annalisa Foti Inserita il 18/01/2016 - 22:31

Cara Isabella,
Innanzitutto ti chiedo: quali sono le questioni per le quali litigate, a quanto pare, in continuazione? Trasferirti per andare dove e fare cosa?
L'idea del trasferimento sembra non andare a genio neanche a te, infatti la vedi come una decisione drastica, quindi forse non rispecchia propriamente il tuo desiderio.
Andarsene non risolverebbe il problema, anzi forse te ne creerebbe di nuovi, tra cui un ulteriore allontanamento da tua madre, soprattutto a livello relazionale.
Mi rendo conto che dirti di parlarle può sembrarti la cosa più ovvia, ma è il modo a fare la differenza: cerca di impostare i tuoi discorsi su quello che senti tu, su quello che provi quando lei ti tratta come una bambina. Spesso quando si litiga si utilizza un tono accusatorio, che genera inevitabilmente una valanga di accuse, che non fanno altro che aumentare il senso di frustrazione e di rabbia. Utilizzando invece le parole "mi sento così quando mi dici questo..." può aiutare l'altra persona a capire realmente quello che proviamo.
Ci vorrà del tempo perchè le cose cambino, ci vorrà molta pazienza da parte di entrambe: tua madre dovrà accettare che quella che lei ha sempre considerato la sua bambina ora sta crescendo e ha bisogni e desideri diversi dai suoi, e tu dovrai accettare di avere una mamma che può commettere l'errore di volerti proteggere troppo, ma è un errore dettato dall'amore incondizionato che una madre prova nei confronti della propria figlia.
Spero di esserti stata d'aiuto e resto a disposizione. In bocca al lupo per tutto.
Dott.ssa Annalisa Foti

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 17/01/2016 - 21:52

Cara Isabella,
forse a lei piace ancora sentirsi piccola e protetta? Le chiedo questo perchè a 20 anni si ha un'età per cui è possibile trovarsi un lavoro ed avere una certa indipendenza se lo si desidera davvero.
Il comportamento protettivo di sua madre evidentemente trova in lei un terreno fertile che glielo lascia fare. L'idea del trasferimento non è male.
Le consiglio una terapia psicologica per approfondire le sue dinamiche relazionali con sua madre, l'aiuterebbe molto a comprendere certi meccanismi e a rafforzare le sue fragilità. Non è necessario vivere come drastico un cambiamento, l'importante è come ci si pone di fronte a questo.
Resto a disposizione. Un caro saluto.
D.ssa Loredana Ragozzino

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 17/01/2016 - 21:50

Gentile Isabella, quello che descrive sembra essere effettivamente un problema (indicativa soprattutto la questione dell'arredamento della camera, senza che Lei sia stata interpellata), sia per le ripercussioni che ha su di Lei, di come la fa sentire e dell'esigenza di essere accettata per l'età che ha, sia per il fatto che questo clima potrebbe pregiudicare i rapporti che ha con sua madre con un allontanamento.

Le suggerisco di contattare uno psicologo e chiedere a sua madre di andare ad un incontro di consulenza relazionale. Entrambe esporrete davanti al collega la situazione.

A volte i genitori hanno difficoltà a riconoscere che i figli sono cresciuti e hanno il bisogno di vederli ancora bambini per sentirsi utili o perché temono un distacco.
Qualche consulenza con uno psicologo farà si che sua madre riesca a superare la paura del distacco e permetterà a Lei di capire il perché dei suoi comportamenti.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma
www.nonsolofreud.it