mara domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 25/09/2015

Milano

Bimba poco socievole ed insicura

Buongiorno. Sono la mamma di una bambina di 6 anni che ha appena incominciato la scuola elementare (ho anche un altro figlio di 3 anni, quasi). Volevo un'opinione su come comportarmi con mia figlia. Lei ha un carattere piuttosto chiuso, anche se è molto lunatica e ci sono volte che diventa quasi estroversa (a dir il vero poche e a seconda della situazione). Alla scuola materna mi avevano detto che era un'allieva modello, serena, tranquilla e rispettosa delle regole, però un pò chiusa: giocava solo con un'amichetta e basta (preciso comunque che quell'amichetta era l'unica della classe ad avere la sua età, le altre erano tutte più grandi, tant’è che al secondo anno di asilo con l’ingresso di nuove leve, ha leggermente ampliato il suo spettro di amicizie). Ora, premesso che mia figlia a casa era ben lungi dall'essere tranquilla, anzi il primo anno di asilo e gran parte del secondo al ritorno faceva, senza alcun motivo evidente, delle vere e proprie crisi isteriche che duravano ore e dalle quali si usciva tutti stremati (forse la causa era da ricercare nella nascita del fratellino), effettivamente il fatto di fare fatica a giocare e a stare con gli altri bambini l'avevo notato pure io. A parte con qualche bambino, figlio di amici, con gli altri ha difficoltà ad allacciare amicizie, soprattutto coi bimbi della sua età o poco più grandi. Ed è così che per aiutarla nella socializzazione l'ho iscritta ad alcune attività come danza e nuoto (ormai da 3 anni), senza alcuna pretesa, ma solo per farla stare insieme agli altri. E qui nasce un secondo problema: la bambina alterna periodi in cui sembra partecipare più che volentieri a tali attività, ad altri in cui si incupisce e si fa davvero fatica a convincerla ad andarci. Ho provato a capire se ciò dipenda dal fatto che tali attività non le piacciono, ma non mi sembra sia così. Lei dice di andarci volentieri, ma poi a volte, quando arriviamo piange e fa fatica a staccarsi da me e a partecipare alle lezioni. Per esempio l’altro giorno c’era la lezione di prova di danza, lei si è messa a piangere e mi sono trovata costretta ad assistere in diretta a questa lezione con lei che faticava ad unirsi al gruppo (le ho anche proposto di ritornare a casa, ma non voleva) e anche quando si è decisa a parteciparvi non l’ha fatto come avrebbe dovuto: era distratta ed ogni cosa nuova le veniva proposta mi guardava impaurita di non saperla fare. Anche a nuoto è così: ogni nuovo esercizio che non le riesce subito istantaneamente è una tragedia e un deterrente per non voler più proseguire. La mia domanda è: davanti a tale comportamento di mia figlia come dobbiamo comportarci noi genitori? Insistere perché vada comunque avanti o assecondarla e farle smettere l’attività? Ovviamente io mi aspetto che il problema prima o poi esploda anche a scuola: davanti a richieste che lei dovesse reputare superiori alle sue capacità si bloccherebbe e arrabbierebbe convinta di non saperle fare. Cosa dobbiamo fare? Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Martina Fabbrizzi Inserita il 25/09/2015 - 16:10

Empoli
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Gentile Mara,
Spesso, sopratutto all'inizio di un nuovo ciclo scolastico, i bambini fanno fatica ad adattarsi, al nuovo ambiente, alle regole, ai nuovi amichetti. Il fatto che abbia poche amicizie non dovrebbe spaventarla più di tanto, a meno che non si isoli completamente. Questo può voler dire che la bambina ha già delle preferenze personali che andrebbero rispettate. Ha provato a parlare con la bambina di questo? La bambina sta male a scuola? o pensa di avere pochi amici? Perché, in caso contrario, lascerei a lei (la bambina) la "palla". In fondo il compito dei genitori è quello di insegnare ai bambini a divenire autonomi...
Per quanto riguarda le attività sportive solitamente lei partecipa a tutte queste attività? il fatto che la bambina cerchi un suo sguardo, succedeva o è successo anche all'ingresso ella materna?
mi perdoni se le faccio tutte queste domande ma vorrei capire meglio la situazione per cercare di esserle di aiuto

Gentilmente
Dott.ssa Martina Fabbrizzi
(Firenze-Empoli)