donatella domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 22/09/2015

Milano

Pessimo rapporto con mio padre... e non ho più 15 anni!

Buonasera, mi rendo conto di essere una rarità. Di solito i rapporti conflittuali con il padre sono cose da adolescenti... Io di anni ne ho 46 e mio padre ne ha 75. 10 anni prima che mi separassi dal padre dei miei figli, ebbi una grave crisi matrimoniale che, se non di fatto ma emotivamente, ha messo la parola fine al mio matrimonio. sono figlia unica e le prime persone alle quali comunicai la mia decisione (quella di separarmi), furono i miei genitori che si opposero fermamente. non sto ad attribuire colpe a loro o mancanza di determinazione a me stessa... sta di fatto che ritornai sui miei passi e portai avanti la prigione del mio matrimonio per altri 10 anni. oggi sono separata da 3 e sono felice di avere fatto questa scelta. mio padre e mia madre hanno sempre avuto un carattere particolare, tant'è che non hanno mai avuto amici ed hanno allontanato tutto il parentado rimanendo praticamente soli. io sono una persona solare, allegra, ho tanti amici e conoscenti e mi sento benvoluta da chi mi sta accanto. Fino a che mia madre era in vita, bene o male ci si sopportava. Ma mia madre è morta quasi un anno fa e mio padre, ovviamente, è rimasto completamente solo: al mondo ha solo me adesso e cerca il mio sostegno e la mia compagnia. Ma io lo rifuggo e più lui approccia (a volte facendo la vittima ed a volte pretendendo un rapporto di sostegno che, tra padre e figlia DOVREBBE essere cosa naturale), più io mi allontano al punto che è diventato ostacolo insormontabile, per me, anche fargli una telefonata per chiedergli come sta. Mi sto comportando davvero male nei suoi confronti ma NON RIESCO a stargli vicino. Mi sento in colpa per questo ma non riesco a sbloccarmi.
Ringrazio per l'eventuale aiuto che saprete darmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Domenico Savio Tuccio Inserita il 23/09/2015 - 07:34

Carissima Donatella, non è l'unica persona al mondo che ha superato la fase adolescenziale e si trova tuttora in conflitto con i genitori. Le fasi della vita sono chiamate tali perché richiedono il superamento di aspetti propri di quel periodo, tuttavia credo che ancora si riporti strascichi non solo dell'adolescenza ma, forse, anche di un'età più remota. Quello che emerge dalle sue parole è una forma di rabbia che si è insediata da talmente tanto tempo da logorare i rapporti senza darle la possibilità di vedere /vivere le "cose" diversamente. Mi verrebbe da pensare che forse la sua vera gabbia è proprio questa rabbia irrisolta verso i suoi genitori emersa quando lei aveva bisogno di sostegno. Ora che il sostegno viene ricercato da suo padre le viene difficile darglielo spontaneamente.
La rabbia è un'emozione importantissima e vitale ma quando lasciamo che abbia il sopravvento sulle altre emozioni ci rende prigionieri di essa. Oltretutto agendo anche sul suo senso di colpa.
La sua è una domanda che richiede un lavoro più accurato e approfondito di una semplice risposta data per iscritto. Sta a lei quanto vuole mettersi in gioco per sciogliere questi nodi che da tempo la attanagliano e quindi pensare ad un percorso terapeutico che possa aiutarla. Le auguro di fare la scelta più personale possibile. Saluti.