Cosa fare con una madre depressa?
Abbandonare una persona depressa è giusto?
Sicuramente la risposta per molti sarà no, ma quando la depressione della persona incide sulla tua vita quotidiana, sul tuo matrimonio e sul tuo stato fisico e non si riesce a far capire questo all'altra persona, è giusto tagliare i ponti e lasciarla sola?
Mia madre è separata e depressa da sempre, è una vita che ricordo di scenate, pianti disperati, ha avuto vari compagni con cui hai avuto sempre problemi, litigate, che quasi dovevo risolvere io sempre la situazione e trovare una via d'uscita. Ha fatto piazza pulita delle persone attorno a sé, ma la colpa è degli altri che sono cattivi e non sua. Ha sempre da lamentarsi, sempre da fare la vittima, rivanga il passato continuamente, se dai un dito vuole una mano, le da una mano vuole un braccio, Non è mai abbastanza.
E poi ti rinfaccia che non fai niente per lei, che non la ascolti, che non la segui. È entrata nella mia famiglia, di mio marito, e pian pianino se ne sta appropiando iniziando sempre discorsi contro di me davanti a loro.
Tutte le domeniche viene a casa mia tutte le feste viene a casa mia, dando sempre solamente precedenza lei rispetto a mio padre.
Mi rinfaccia che seguo di più mio padre che ci ha abbandonate, senza capire che lo seguo perché è mezzo infermo causa ictus, vuole essere sempre presente e quando metto dei paletti divento io la cattiva, la carnefice, vuole vuole vuole vuole.
Sono arrivata ad un punto di non farcela davvero più, sono figlia unica, Ho superato il limite fisico e anche mentale con attacchi di panico, ma non riesco a farglielo capire. Le dico che adesso si deve curare in un centro di igiene mentale e mi dice che sono io la pazza, quella cattiva, che lei ha la depressione Sì ma la colpa è mia perché non le sto vicino.
Che devo imparare a fare la figlia. L'unica via di uscita sembra eliminarla dalla mia vita, ma non è possibile senza sfarsi sopraffare da devastanti sensi di colpa.
Ma davvero non so cos'altro fare e come muovermi.
Solo il pensiero di vedere il suo nome sul telefono mi mette tachicardia, ansia e non capisco più niente.
Come se esce da questa situazione?? La si mette in un angolo da sola sperando che capisca, o devo continuare a farle da zerbino come se dovessi avere un atto di riconoscenza a vita perché lei mi ha cresciuto? Io riconosco che lei ha fatto tantissimo per me, ma riconosco anche quanta serenità mi ha rubato.
Io lavoro,ho un marito, due figli adolescenti, delle persone delle amicizie che mi vogliono bene, e sembra quasi che lei dia fastidio perché io ho tutte queste cose che mi tolgono tempo per lei.