Maria  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Catanzaro

È giusto come la penso?

Ciao, sono una ragazza di 22 anni. Tre anni fa ho conosciuto un ragazzo via chat da cui con l'andare del tempo è nata una relazione. Ci siamo visti per la prima volta questa estate a causa della pandemia e delle continue restrizioni. Lui ha conosciuto i miei e dopo aver passato un po' di tempo insieme a casa mia, ho deciso di andare a casa sua, compresa di genitori e fratelli (che mi hanno accolto benissimo) perché in questo modo potevo stargli accanto e allo stesso tempo trovare tranquillamente un lavoro con la consapevolezza di averlo vicino. I suoi genitori hanno accettato questa situazione e sono anche contenti di poter aiutare me e il mio ragazzo in questo modo. La mia famiglia però non è d'accordo, dicono che le cose sono state fatte troppo presto e che non dovevo fare così. Ora con me si rivolgono male e mi danno la sensazione come se mi odiassero e non volessero vedermi più. Io sto facendo semplicemente ciò che credo giusto e ciò che mi fa stare bene. Inoltre aggiungo che in questi tre anni (compresi nei 22) sono sempre rimasta chiusa in casa perché non sono per niente socievole, non ho amicizie. Da quando ho incontrato il mio ragazzo esco, mi diverto, mi sento più aperta e più sicura di me stessa. Casa mia invece era un accumulo di tensione, un accumulo di insulti, litigi continui e non riuscivo mai a stare tranquilla, ora che sono a casa del mio ragazzo mi sento rilassata e con voglia di fare tante cose, infatti non appena 15 giorni dopo l'arrivo a casa sua ho già trovato lavoro. I miei genitori sembrano ostacolarmi, ogni volta che si intromettono loro c'è sempre una discussione. Nel mio profondo sento di star facendo la cosa giusta perché sto pensando finalmente a me e non agli altri ma tutta questa loro disiprovazione mi sta facendo scoraggiare. Cosa consigliate? È giusto come la penso?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Chiara Conversano Inserita il 26/10/2022 - 13:46

Gentile Maria,
comprendo appieno il suo stato d'animo, scoraggiarsi in questi casi è più che comprensibile. Come comprendo i suoi genitori, sicuramente questo improvviso cambiamento,seppur positivo, li ha spaventati e temono che le cose possano non andare come lei sta progettando.Probabilmente si chiedono cosa lei potrebbe fare se i suoi progetti prendessero una strada diversa. Le consiglio di trovare un momento con i suoi genitori, proponendosi come aperta ad ascoltare i loro dubbi e rassicurarli. Le parli apertamente dei suoi sentimenti e di come sarebbe bello per lei poterli avere dalla sua parte.
Resto a sua disposizione, buona fortuna!