Francesco  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

Roma

Presentare la nuova compagna al bimbo

Salve, sono separato da 2 anni con un bambino di 3 anni e mezzo. Ho iniziato una nuova relazione che credo possa avere sviluppi solidi. Sebbene sia al momento prematuro presentare la mia attuale compagna a mio figlio ho iniziato a pormi il problema.
Cercando in rete ho trovato diversi consigli e suggerimenti su tempi, luoghi e modalità per farlo. Mi sono sembrati quasi tutti consigli corretti, sempre volti a tutelare la serenità del bambino e a non mettere in discussione le sue certezze.
Nessuno però accenna alla possibilità di presentare al bimbo alla nuova compagna in presenza della mamma.
Capisco che forse è cosa un po' rara ma i miei rapporti con la mamma sono ottimi e non ho dubbi che sia lei che la mia attuale compagna non avrebbero problemi in questa situazione.
Ovviamente - e questo è il motivo per cui mi sto ponendo il problema con ampio anticipo - dovrei prima presentare la mia nuova compagna alla mia ex (che dal punto di vista organizzativo è la cosa più complicata).
Mi chiedo però se questa idea è corretta oppure sto sottovalutando qualche elemento.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 16/11/2020 - 19:49

Roma - Tiburtina
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Buonasera Francesco,
Leggendo il suo racconto ho, da subito, percepito la sua inclinazione a muoversi cercando di considerare e rispettare le esigenze di tutti.
Aspetto che denota la sua sensibilità, prerogativa essenziale per agire al meglio in situazioni come quella in cui si trova lei.
Detto ciò, concordo con lei, quando menziona la necessità di presentare la sua nuova compagna alla sua ex.
Questo si configura, infatti, come il primo step affinché suo figlio accetti con serenità la sua compagna.
Consideri che se la sua ex non accetta la sua compagna, questo potrebbe influire negativamente sulla percezione che il bambino ha del papà e della sua nuova compagna.
Pertanto, le consiglio di confrontarsi, in prims, con la sua ex, in modo da concordare con lei una linea d'azione condivisa. Condizione quest'ultima, comunque indispensabile affinché lei e la sua ex possiate esercitare serenamente la vostra funzione genitoriale, al di là della contingenza specifica qui descritta.
Un caro saluto.
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma).