Laura  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il

La Spezia

Mio papà non vuole che vada avanti con gli studi

Salve, sono una ragazza di 22 anni e ho un problema relazionale con mio papà.
Tra qualche giorno dovrei iniziare un percorso di studi magistrale, le cui materie di studio sono una mia grande passione che un giorno vorrei trasformare in professione.
Sono inoltre stata accettata presso un Collegio di Merito, che mi darebbe ancor più la possibilità di formarmi come persona e professionista. Pensavo che mio padre sarebbe stato orgoglioso di me. Del resto, per entrare a uno di questi collegi bisogna sostenere colloqui molto selettivi. Invece, non mi parla da due giorni e a malapena mi guarda.
Il fatto è che la retta per il collegio, che comunque consiste di vitto, alloggio e formazione, è altina ed accessibile con fatica. Per questo un nostro familiare stretto (benestante) si è offerto di coprire metà della spesa, nonostante io avessi già dichiarato di non voler pesare economicamente sulla famiglia e di essere disposta a rinunciare al posto in collegio. Mia madre invece mi ha assicurato che, con questo aiuto economico, sarebbe stato tutto molto più semplice e che questa è un'occasione che non capita a tutti.
Solo che, per orgoglio, mio papà non avrebbe mai accettato, e anzi avrebbe preferito che rinunciassi al collegio di merito e lavorassi.
Ora per questo motivo non mi parla, non mi degna di uno sguardo e si è persino rifiutato di firmare la liberatoria per l'entrata in collegio.
Cosa mi consigliate di fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 28/09/2020 - 13:45

Roma - Tiburtina
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Buongiorno Sara,
leggendo il suo scritto noto una certa indecisione nelle sue parole: "una mia grande passione che un giorno vorrei trasformare in professione" vs "disposta a rinunciare al posto in collegio".
Pertanto, il primo consiglio che mi sento di darle è questo: fare chiarezza dentro di sè e giungere ad una posizione definitiva e stabile circa il suo futuro.
Consideri che, se lei assumerà dentro di sè una posizione sicura e determinata, questa determinazione sarà percepita anche da suo padre e le darà la forza di affermare i suoi desideri.
Compiuto questo primo step, le consiglio di rinforzare la sua posizione chiedendo a sua madre di intercedere in suo favore con suo padre. Ossia fare in modo che loro si confronti e giungano ad un accordo sul tema collegio.
Un confronto con suo padre, beneficiando del sostegno e l'approvazione di sua madre, le sarà d'aiuto per esporre le sue ragioni, ritrovare il dialogo e, soprattutto, il contatto emotivo con lui. Provi a mettersi nei panni di suo padre che si trova contemporaneamente a dover affrontare due eventi forti ed imprevisti: lasciar andare sua figlia per la sua strada e fare i conti con il suo "orgoglio" ferito.
La manifestazione esplicita a suo padre di una sincera comprensione di queste difficoltà che lui può provare, potrà avvicinarvi e aiutarvi a trovare un accordo ed una soluzione che sia ideale per tutti voi.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).